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Lunedì, 4 Luglio 2022

Famiglie dei container protestano in Vico della Pietà: il loro destino appeso a un rogito

Preoccupati gli assegnatari che oggi si sono presentati davanti all'immobile ristrutturato

Si sono presentati in vico della Pietà gli assegnatari in attesa da mesi della consegna degli alloggi per abbandonare gli ultimi container del campo di via San Severo a Foggia. Una decina di persone stamattina hanno protestato, con l’intento di attirare l’attenzione delle istituzioni e degli enti preposti.

Le informazioni che sono riuscite ad acquisire in questi giorni preoccupano le famiglie: “Ci hanno detto che l’Arca Capitanata non ha ancora acquistato questo immobile. Vogliamo la verità”. È scattato l’allarme tra i baraccati che ormai vivono al limite della decenza. Sul posto sono arrivate due volanti. Davanti al portone c’è anche Luigi, 72 anni, da venti buttato in un container, con problemi di udito e qualche acciacco dell’età. Non ha neanche più la forza di combattere con le blatte.

Nel campo la fogna risale, l’acqua zampilla da tubature rotte ma non esce dai rubinetti. Le condizioni di “eccezionale degrado igienico e socio-sanitario” sono acclarate, certificate fin dal 29 gennaio 2020, quando il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato lo stato di emergenza e di grave pericolosità. Ora sono addirittura peggiorate, precipitate in uno stato indicibile. È comprensibile l’agitazione dei residenti che hanno visto andare via i vicini e, nonostante le rassicurazioni, sono ancora imprigionati nelle lamiere dei vecchi moduli abitativi. Nella graduatoria risultano sette famiglie aventi diritto ad un alloggio sostitutivo, e lottano anche per le altre tre, escluse dal Comune di Foggia.  

Effettivamente, gli alloggi non sono ancora entrati nel patrimonio dell’Arca Capitanata e non ne fa mistero l’amministratore unico, Denny Pascarella, che non si è mai negato e lunedì incontrerà le famiglie. Non dipendono da lui le pratiche ancora da sbrigare. I lavori sono completati. “Stiamo aspettando che l’impresa ultimi i passaggi per procedere al rogito – spiega Pascarella - manca lo spostamento di un palo elettrico che dovrebbe avvenire a breve e sono in corso di acquisizione tutte le certificazioni per il rogito, nello specifico gli attestati di prestazione energetica”.

Il numero uno dell’ex Iacp aveva dato la sua parola che quegli alloggi sarebbero stati efficientati e consegnati agli assegnatari solo una volta adeguatamente ristrutturati. Non sarebbero finiti nelle "stalle", come temevamo. “Avevo dato garanzie che l’immobile sarebbe stato recuperato in maniera seria – conclude l’amministratore unico di Arca - Auspico che entro fine mese si proceda al rogito”. La consegna degli alloggi, con tutta probabilità, sarà contestuale alla stipula del rogito notarile.

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