Tempo scaduto per le sette famiglie dei bassi di Santa Chiara: "Sgombero imminente"

La prossima settimana arriveranno le forze dell'ordine per liberare i locali. Rispunta la soluzione degli alloggi di via Cerignola e potrebbe essere concessa una proroga qualora accettassero di sottoscrivere il contratto preliminare

È "imminente" lo sgombero delle sette famiglie che occupano i locali del Comune di Foggia in via Catalano, via Ricciardi e vico Solitario, destinati ad un progetto di riqualificazione della Fondazione Apulia Felix che, altrimenti, rischia di perdere un finanziamento di oltre un milione di euro. Lunedì mattina, o al più martedì, potrebbero arrivare le forze dell'ordine.

Il Servizio Politiche Abitative del Comune di Foggia ha prospettato la stessa soluzione proposta alcuni mesi fa: il trasferimento in un residence in via Cerignola, "fuorimano e mal collegato", spiega l'avvocato Vincenzo Paglia, che cura gli interessi di cinque famiglie.

"Potrebbe essere una soluzione temporanea", osserva il legale, perché alcune famiglie, almeno due, sono nella graduatoria del 2016 per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili o che si renderanno disponibili. A breve, sarà pronta la graduatoria generale definitiva: il 26 luglio sono previste, infatti, le operazioni di sorteggio tra i richiedenti che hanno conseguito lo stesso punteggio.

L'alternativa è cercare una casa in affitto e poi accedere ai contributi per i canoni di locazione, ma agenzie e privati non sono disposti a stipulare contratti a fronte della garanzia del pagamento da parte del Comune.   

"I miei assistiti non sono ancora pronti per affrontare un trasloco", afferma l'avvocato Paglia. Particolarmente delicato il caso di una donna sulla sedia a rotelle, che sarebbe ulteriormente penalizzata nella "campagna sperduta", espressione con cui il legale e le famiglie identificano la località degli appartamenti di cui conoscono poco o niente.

Potrebbe essere concessa una proroga nel caso in cui le famiglie sottoscrivessero il contratto preliminare per gli alloggi in via Cerignola. Prendere o lasciare. Ma non sembrano intenzionate ad accettare il compromesso.

"I miei assisti - ripete l'avvocato Paglia - non sono abusivi perché sono tutti titolari di un'autorizzazione a entrare in questi immobili". È ancora pendente il giudizio sul ricorso contro il provvedimento di sgombero e l'udienza è fissata solo al 18 ottobre. "Se il giudizio dovesse essere positivo - fa sapere l'avvocato - quantomeno vi sarà una richiesta di risarcimento danni nel caso in cui dovessero mandare via i miei assistiti".

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