Lunedì, 2 Agosto 2021

Bevande alcoliche con sostanze pericolose: sequestrate 5500 bottiglie a Cerignola, a rischio l'incolumità delle persone

Le falsificazioni scoperte hanno riguardato famose etichette di bevande alcoliche, ma anche preparati alcolici per cocktail e bevande alcoliche di largo consumo con sottrazione al pagamento dell'imposta sull'alcol (accisa)

I reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo dauno, hanno intensificato le attività di contrasto alla contraffazione dei marchi, all’abusivismo commerciale nonché i controlli per la sicurezza dei prodotti. 

In particolare, nel settore della tutela dei prodotti agroalimentari, finanzieri della compagnia di Cerignola, in collaborazione tecnica con l’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari di Bari e con gli uffici dell’agenzia delle Dogane di Bari e Foggia, hanno scoperto e sequestrato in tre autoparchi della periferia della città ofantina, circa 5500 bottiglie di bevande alcoliche recanti contrassegni di Stato ed etichette contraffatte, parte di esse già messe sul mercato cittadino senza le previste autorizzazioni, ingenerando così nei consumatori confusione nella genuinità del prodotto e pericolo per la salute pubblica. Infatti dai campioni sottoposti ad esami di laboratorio è emersa la presenza di sostanze non idonee al consumo umano. 

Le falsificazioni scoperte hanno riguardato famose etichette di bevande alcoliche, ma anche preparati alcolici per cocktail e bevande alcoliche di largo consumo con sottrazione al pagamento dell'imposta sull'alcol (accisa).

Tutti i soggetti controllati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, a vario titolo, per i reati di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi, commercio di sostanze alimentari adulterate e contraffatte, sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche, uso di contrassegni di Stato contraffatti.

Le attività poste in essere, oltre a contrastare ogni forma di comportamento dannoso per la salute dei consumatori – chi compra merce falsa mette a rischio la propria salute - si inserisce nella quotidiana opera condotta dalla Guardia di Finanza a salvaguardia del tessuto produttivo nazionale sano e del corretto funzionamento del mercato rispetto al quale la contraffazione è un moltiplicatore di illegalità perché alimenta i circuiti del lavoro nero, dell’evasione fiscale, del riciclaggio e della criminalità organizzata.

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