rotate-mobile
Giovedì, 26 Maggio 2022
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

'Omissis' e verità taciute. La performance di Mediante sullo scioglimento del Comune di Foggia per mafia: "Lettura ostinata"

Si tratta di una performance filmata, in cui si passano in rassegna le 138 pagine della relazione che la prefettura di Foggia ha inviato lo scorso 16 luglio al Ministro dell’Interno, con conseguente esito dello scioglimento per mafia del Comune di Foggia. Ad interpretare il non-testo è l'attrice Mariangela Conte. Il progetto vede la collaborazione dell'associazione 'Giovanni Panunzio'

Una lettura ostinata di un non testo, come a voler svelare il segreto di una città privata. Questo è la performance ‘Omissis’, realizzata dal collettivo ‘Mediante’, in collaborazione con l’associazione ‘Giovanni Panunzio’, nell'ambito di un percorso d'arte che configura una forma efficace e innovativa di impegno sociale.

Si tratta di una performance filmata (VHS-C), in cui avviene la lettura integrale delle 138 pagine di relazione che la prefettura di Foggia ha inviato lo scorso 16 luglio al Ministro dell’Interno, con conseguente esito dello scioglimento per mafia del Comune di Foggia. Il filmato integrale ha una durata di circa 6 ore. Il termine latino Omissis è frequentemente usato negli atti notarili quando alcune informazioni non sono fornite perché non indispensabili per chi legge, oppure nel rispetto della privacy; si presuppone che la relativa omissione, comunque, nulla tolga alla completezza e alla comprensibilità dell'informazione cui l'atto tende.

Nella relazione della prefettura, ogni nome di persone, cose, luoghi, date, è sostituito da ‘Omissis’. Pertanto il testo si sviluppa in modo estremamente tecnico, ma allo stesso tempo riesce ad essere una narrazione puntuale della quotidianità di questo territorio. Nonostante gli ‘Omissis’, appunto, la lettura (performer: Mariangela Conte) spiega i fatti, li descrive, e l’immagine degli eventi, bene impressa nelle menti dei cittadini - perché sono eventi vissuti sulla pelle - è più forte, le azioni sono più forti, superano i nomi delle cose, dei luoghi, delle date, che restano quindi semplicemente, sottintesi. Una lettura che va osservata, con la mente, con la memoria, e avviene in uno spazio vuoto, un non luogo con al centro una sedia del popolo, e l’interlocutore principale delle azioni e della lettura è un maiale che giace inerme e che non reagisce a nulla ( si tratta dell’opera ‘Dirigente, il pouff dell’operaio’ di Pasquale Oa – 2018 / Velluto blu e polistirolo in sfere, cm 165 x 100 x h40).

Ma la lettura procede, ostinata, fino alla fine. Dimitri Cavallaro Lioi, dell'associazione ‘Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti’ evidenzia la forte valenza artistica della nuova opera realizzata dal collettivo Mediante, nell'ambito di un percorso d'arte che configura una forma efficace e innovativa di impegno sociale. Impegno da parte di un collettivo formato da giovani artisti che hanno scelto di continuare ad operare in un città 'privata', privata di molte, troppe cose, privata di tutto ciò da una mafia sistemica e da un'illegalità pervicace, in attesa di un riscatto che stenta a farsi avanti. La lettura da parte di Mariangela Conte di un non testo di fronte ad un grande, giacente e silenzioso maiale blu riesce a disvelare sistemi ed effetti di una presenza mafiosa che avvolge la città e la Capitanata.

Il segno bruciante di un lavoro così fortemente performativo ed incisivo parte da quel titolo, una parola ripetuta all'infinito, utilizzata quale mezzo di tutela di dati riservati, ma che diviene nella stessa lettura dell'attrice e nel video il segno del rapporto che lega la nostra città, il cui luminoso mito fondativo è legato ad un'icona mai svelata, ad una presenza mafiosa oramai pluridecennale. Anche da questa consapevolezza, che i giovani artisti di Mediante esprimono con notevole capacità artistica e lucidità inconsueta, può partire un percorso di riscatto. L'associazione intitolata a Giovanni Panunzio, pertanto, si arricchisce di questa collaborazione con il collettivo Mediante in tale percorso artistico e il nuovo lavoro del collettivo verrà appositamente presentato nei prossimi giorni al pubblico (la data è ancora da definire), alla presenza degli artisti, presso la sede dell'associazione in via Lorenzo Scillitani 2, a Foggia.

Video popolari

'Omissis' e verità taciute. La performance di Mediante sullo scioglimento del Comune di Foggia per mafia: "Lettura ostinata"

FoggiaToday è in caricamento