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“Qualcosa sta cambiando”, al via la campagna social di Libera contro la mafia: “Riflettiamo su ciò che possiamo fare per la città”

L'iniziativa promossa dal presidio di Libera Foggia indirizzato ad associazioni, scuole e comuni cittadini: una riflessione sulla mafia e sulle azioni da mettere in campo per combatterla

 

All’indomani dell’operazione Decima-bis, che ha messo in luce la pervasività della “Società” foggiana e ne ha colpito la struttura con l’arresto di vari esponenti, e in seguito all’ennesima bomba esplosa nelle notti foggiane, siamo tutti chiamati ad interrogarci su quello che sta accadendo in città e sul nostro futuro. Le indagini hanno dimostrato una volta di più la capacità della mafia foggiana di inquinare l’economia e di infiltrarsi nelle vite di ciascuno di noi, condizionandole e facendoci vivere nella paura. Nello stesso tempo, l’impegno degli inquirenti ha inferto un duro colpo alle organizzazioni criminali.

"Le forze dell’ordine e la magistratura stanno facendo la loro parte. Ma tocca anche a noi, in continuità con la mobilitazione del 10 gennaio scorso e di tutti i percorsi precedentemente intrapresi, ribellarci alla violenza mafiosa e accrescere la nostra consapevolezza. Il nostro ruolo di cittadini attivi ci impone di sostenere chiunque contrasti le mafie e mantenere accesi i riflettori su questa battaglia quanto mai urgente", dichiara Daniela Marcone, vicepresidente di Libera.

Da qui l'iniziativa promossa dal presidio di Libera Foggia, per "stimolare un confronto che porti ad una maggiore consapevolezza e che tenga vivo il nostro impegno. Siamo consapevoli delle difficoltà derivanti dalla situazione epidemiologica e crediamo quindi che, se non possiamo incontrarci e manifestare fisicamente il nostro dissenso alle mafie, possiamo però riflettere sulla situazione criminale della nostra città e su come liberarci dal giogo mafioso".

Al via, dunque, la campagna social 'Libera Foggia dalla mafia', indirizzata ad associazioni, ascuole e ad ogni cittadino: ciascuno è invitato a riflettere su cosa sia la mafia foggiana, su cosa significhi vivere in una città piegata dal pizzo, dall’usura e dalle bombe e soprattutto su cosa ciascuno di noi possa fare per combattere la mafia, provando ad immaginare una città senza la presenza opprimente della criminalità organizzata.

L’esito di questa riflessione deve essere tradotto in pensieri, video, disegni e qualsiasi altra forma creativa ed essere poi pubblicato sui social con l’hashtag #liberafoggiadallamafia. Tutti i contributi dovranno essere pubblicati il 10 gennaio 2021. "Attraverso i canali social di Libera Foggia condivideremo i contributi e, in un secondo momento, organizzeremo un dibattito per riflettere insieme su ciò che è emerso. Anche in questo momento di insicurezza è fondamentale fare la propria parte per costruire una città migliore. Insieme possiamo farcela".

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