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Droga a gogò nei circoli di due fratelli: 14 arresti nel blitz 'Drug express'. Anche commercianti e imprenditori tra i clienti

Operazione 'Drug express' dei carabinieri di San Giovanni Rotondo: 14 arresti tra cui due fratelli che gestivano altrettanti circoli in città. La droga arrivava da Cerignola. Indagini scattate dopo l'operazione Terminal di San Marco in Lamis

 

Quattordici soggetti arrestati con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso, di cui dieci in carcere, due ai domiciliari e due con obbligo di firma alla pg. E' questo il bilancio dell'operazione odei carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo, coadiuvati nell’esecuzione da personale del comando provinciale di Foggia, dello squadrone eliportato cacciatori di Puglia, del sesto nucleo elicotteri di Bari e del nucleo cinofili di Modugno, che all'alba di oggi 19 dicembre hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia nei confronti di pusher e corrieri nell'ambito dell'operazione denominata 'Drug express'.

La vasta operazione che ha interessato i comuni di San Giovanni Rotondo e Cerignola è il risultato di una complessa e articolata attività investigativa condotta in tempi record dal personale del nucleo operativo e radiomobile, sotto la direzione della procura della Repubblica presso il tribunale di Foggia, da febbraio a luglio scorso, che trae origine dal monitoraggio di uno dei soggetti di San Giovanni Rotondo arrestati nell’ambito dell’operazione Terminal di San Marco in Lamis che ad aprile aveva portato all’arresto di nove persone ed altre quattro colpite da altre misure cautelari.

Gli accertamenti successivi, supportati da approfondimenti informativi, pedinamenti ed appostamenti, affiancati da sofisticate attività tecniche, quali intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, installazione di telecamere nascoste in vari punti del paese e di foto trappole in aperta campagna, hanno permesso di ricostruire ed accertare numerosi episodi di cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Lo spaccio “al dettaglio” avveniva soprattutto nei pressi di due circoli ludici, gestiti da due fratelli – entrambi arrestati, e presso alcune abitazioni, da qui la denominazione dell’operazione Drug express'.

L’indagine ha consentito di individuare il canale di rifornimento della droga che dalla cittadina di Cerignola, attraverso corrieri, raggiungeva San Giovanni Rotondo. Qui, i vari indagati, provvedevano alle varie cessioni, che raggiungevano anche 40 in un solo giorno.

Variegata la clientela: tra gli acquirenti, oltre ai giovani, c'erano professionisti, commercianti e imprenditori.

Un riscontro fondamentale dell’indagine consentiva il recupero di circa trecento grammi di cocaina pura, nascosta all’interno di un furgoncino rosso che viaggiava “scortato” da altra autovettura, da cui si sarebbero potuti ricavare complessivamente circa milleottocento dosi, per un valore di mercato stimato, stando alle tabelle ministeriali, in circa settantamila euro.

Numerosi, inoltre, sono stati i sequestri di piccole quantità a carico dei vari assuntori, tutti segnalati alla Prefettura di Foggia.

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