Martedì, 27 Luglio 2021

Quasi un chilo di droga e una pistola rubata: 35enne e 50enne incastrati dal fiuto dei cani e dall'intuito degli agenti

Le operazioni degli agenti del commissariato di Cerignola il 19 febbraio scorso.

Nella mattinata di venerdì 19 febbraio, il personale del commissariato di Cerignola, unitamente ad unità cinofile antidroga della questura di Bari, ha tratto in arresto un 50enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di diverso tipo e detenzione abusiva di arma comune da sparo, e un 35enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di diverso tipo.

In particolare, gli agenti, a seguito di pressante attività di contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, effettuavano una perquisizione domiciliare a carico del 50enne che sortiva esito positivo.

Il cane Ghismo nell’autovettura da lui utilizzata, segnalava una borsa frigo che risultava contenere oltre 400 grammi di cocaina divisa in diversi pezzi messi sottovuoto, oltre 150 grammi di hashish divisa in diversi pezzi ed una pistola cal.7.65 non risultata compendio di furto ed un bilancino di precisione.

Spontaneamente l'uomo consegnava agli agenti circa due grammi di marijuana e 75 euro. Nel corso della perquisizione, si rinveniva, altresì, un apparecchio per sottovuoto e numerose buste per il confezionamento.      

L’uomo veniva tratto in arresto e, come disposto dalla competente autorità giudiziaria, associato alla casa circondariale di Foggia a disposizione della competente autorità giudiziaria. In sede di udienza di convalida, gli veniva convalidato l’arresto e applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Dalla cocaina in sequestro avrebbero potuto ricavarsi quasi 2300 dosi e dall’hashish oltre 1600 dosi.

Poco dopo gli agenti si recavano nell'abitazione di un 35enne per effettuare una perquisizione per la ricerca di sostanze stupefacenti. L'uomo tardava ad aprire la porta e poi presentava in accappatoio con tracce di sangue rinvenute anche sulle sue mani.

Questa circostanza insospettiva gli agenti che, effettuando accuratamente la perquisizione, nella tavernetta dell’abitazione notavano, su un muro a ridosso di un tubo di scarico con relativo coperchio, tracce di sangue.

Inoltre, il cane Amira, segnalava in maniera insistente proprio in direzione del citato tubo. Pertanto, si procedeva alla rottura del tubo dove, all’interno, si rinvenivano tre involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo lordo di grammi 330. Nel corso della perquisizione, si rinvenivano, altresì, circa tre grammi di hashish ed 1,5 grammi di marijuana.

L'uomo veniva tratto in arresto e, come disposto dalla competente autorità giudiziaria, associato alla casa circondariale di Foggia. In sede di udienza di convalida, veniva convalidato l’arresto e disposta l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Dalla cocaina sequestrata avrebbero potuto ricavarsi oltre 1600dosi.

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