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"Non ce la facciamo più", l'ira di Apricena per quel canale sporco che il Consorzio non pulisce: "Preferiscono pagare gli avvocati"

"Sono anni che viviamo in questa situazione", denuncia a FoggiaToday il sindaco Potenza, che per malgrado il canale sia di pertinenza del Consorzio è stato costretto a deliberare dei lavori di manutenzione del tratto urbano del corso d'acqua

 

Da un lato il Consorzio Bonifica di Capitanata, cui spetterebbe il compito di curare e manutenere il canale 'Vallone', dall'altro il Comune di Apricena che deve convivere con i disagi di un canale intasato dalle erbacce, rifiuti di ogni tipo, oltre al ristagno di acqua putrida e maleodorante, habitat perfetto anche per ratti e serpenti.

"Sono anni che viviamo in questa situazione", denuncia a FoggiaToday il sindaco Potenza, che per malgrado il canale sia di pertinenza del Consorzio è stato costretto a deliberare dei lavori di manutenzione per la pulizia del tratto urbano del corso d'acqua per eliminare ogni causa di pericolo, da quello igienico a quello per la pubblica incolumità, dato che in molti punti la staccionata versa in condizioni a dir poco precarie.

"Da anni siamo costretti a mettere i soldi del bilancio e poi a chiedere danni al Consorzio", spiega Potenza. "Ci troviamo a gestire un canale in piena città, in un'area completamente riqualificata e frequentata da centinaia di famiglie che rischiano tra serpenti, ratti e la staccionata distrutta".

La risposta del Consorzio è stata per vie legali: "Da anni chiediamo la pulizia del canale e il ripristino della staccionata, ma il Consorzio non c'è quando deve rispettare le proprie prerogative. Hanno anche fatto ricorso al Tar per una nostra ordinanza del 2018 (per i lavori di manutenzione), ed è stato rigettato. Hanno preferito pagare un avvocato piuttosto che provvedere alla pulizia. Ora abbiamo emanato un'altra ordinanza e loro hanno presentato un nuovo ricorso al Tar", denuncia Potenza. 

Il sindaco si appella al governatore Emiliano: "Spero che ci ascolti, perché è impossibile vivere in queste condizioni, soprattutto nel periodo estivo. Non capisco come i componenti del Cda si prestino a votare ordini del giorno, e preferiscano spendere soldi pubblici per gli avvocati. Così non si risolvono i problemi di una comunità di 15mila abitanti che hanno il diritto di avere almeno un po' di pulizia".

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