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"Non facciamo tornare il buio a Parcocittà". A rischio finanziamenti per 1 milione. "Ok il bando ma serve una proroga"

L'Associazione temporanea di scopo che gestisce attualmente la struttura è capofila o partner di quattro progetti che si concluderanno solo nel 2021. E potrebbe perdere i fondi. Il Pd sollecita il Comune a far partire l'iter della gara

 

"Non spegniamo Parcocittà. I colori politici non c'entrano nulla. Non facciamo tornare il buio". È l'appello del consigliere regionale Raffaele Piemontese, davanti ad una gigantografia che mostra com'era quell'angolo di Parco San Felice a Foggia fino a quattro anni fa e cos'è diventato. Nulla quaestio sul bando, ma il contratto con l'associazione temporanea di scopo che gestisce Parcocittà scade il 31 ottobre, e l'iter per la procedura di evidenza pubblica non è ancora partito. "Ad oggi, non è stato fatto ancora nulla".

È proprio Raffaele Piemontese a mettere in fila i passaggi burocratici: una delibera di giunta deve stabilire le finalità, l'atto di indirizzo e le progettualità, il dirigente dovrà materialmente scrivere il bando che dovrà essere pubblicato per almeno 30 giorni, dovrà essere nominata la commissione chiamata a valutare le offerte e poi ci sarà l'aggiudicazione, salvo ricorsi. "Noi vogliamo che questo pezzo di periferia continui a vivere rispettando le leggi", ha ripetuto a chiare lettere Piemontese. Il timore è che Parcocittà, in quel lasso di tempo, ripiombi nell'oscurità e nell'abbandono, preda dei vandali e della criminalità. Nel 2016, l'Ats ha vinto un bando del Consiglio dei ministri - Dipartimento Gioventù catalizzando 200mila euro per il recupero della struttura con una propria quota di cofinanziamento di 20 mila euro. Da allora è un simbolo del contrasto al degrado.

"Il Comune è in netto ritardo", rimarcherà la consigliera Lia Azzarone. Il Partito Democratico chiede, in buona sostanza, una proroga tecnica nelle more dell'espletamento della gara. Conviene senza ombra di dubbio che la legge imponga al Comune di affidare la gestione della struttura tramite bando pubblico, "nella massima trasparenza". E, anzi, lo sollecita. Parcocittà rischia di perdere un milione di finanziamenti, direttamente o indirettamente. L'Ats è capofila o partner in quattro progetti in essere, che scadono tutti tra metà e fine 2021. Il mancato adempimento potrebbe comportare la revoca dei fondi. Grazie ai bandi a cui ha partecipato l'Ats, anche in partenariato con il Comune di Foggia, Parcocittà è oggi un'impresa sociale nella quale lavorano nove giovani foggiani di età compresa tra i 23 e i 36 annni, alla prima esperienza lavorativa, con contratto tempo determinato. Il ludoparco, finanziato per circa 70mila euro, potrebbe non vedere mai la luce.

"Parcocittà è una buona pratica a livello regionale e nazionale - ha spiegato Raffaele Piemontese - Questo è un esperimento di innovazione sociale, è una iniziativa di antimafia sociale perché in questo posto per noi foggiani prima qui c'era il buio, l'abbandono. Ed era una sconfitta per tutti". Il segretario cittadino Davide Emanuele ha ricordato che "il recupero dell'area abbandonata è stato a costo zero per il Comune, che non ha dovuto spendere un centesimo né in fase iniziale né nel corso di questi anni". È l'Ats, per esempio, ad occuparsi della manutenzione del verde. Sempre a proprie spese gestisce i bagni pubblici, gli unici presenti nel quartiere.

Stamattina un gruppo di signore faceva attività motoria. I laboratori e i servizi - completamente gratuiti - sono molteplici, destinati soprattutto alle famiglie più bisognose.

“Noi non vogliamo fare pressioni - ha precisato la consigliera comunale e segretaria provinciale del Pd Lia Azzarone all'indomani della nota del sindaco Franco Landella che ha annunciato che si sarebbe rivolto alla magistratura qualora avesse continuato a subire pressioni al fine di concedere proroghe - Piuttosto invito il sindaco a fare meno annunci. Da chi riceve pressioni il nostro sindaco? Se le riceve vada a fare le denunce nelle sedi opportune". È lei a ricordare come prima qui si trovavano le siringhe a terra.

Alla conferenza stampa nello spiazzo antistante la struttura di Parco San Felice hanno partecipato anche il capogruppo in consiglio comunale Pasquale Dell'Aquila e i consiglieri Francesco De Vito, Michele Norillo e Annarita Palmieri. Porta le loro firme una mozione sul destino di Parcocittà presentata in Consiglio, condivisa anche dal resto dell'opposizione. "Mi auguro che il sindaco si ravveda - dice oggi Lino Dell'Aquila - Sarebbe un peccato perdere i finanziamenti".

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