Martina Criscio resta a Foggia e pensa già alle Olimpiadi di Parigi: "I sogni si possono realizzare anche senza fuggire da qui"

La sciabolatrice foggiana è stata premiata a Palazzo Dogana, dopo il quarto posto nella gara a squadra di sciabola femminile alle ultime Olimpiadi: "C'è amarezza, ma è stata un'esperienza fantastica che voglio rivivere tra tre anni a Parigi 2024 con una medaglia"

Tra due giorni si sottoporrà a un intervento chirugico al ginocchio che l'ha tormentata negli ultimi mesi, ma non le ha impedito di lottare per difendere i colori dell'Italia e della sua città a Tokyo 2020. Martina Criscio è tornata dal Sol Levante dopo aver accarezzato, con le compagne di squadra, il sogno di portare a casa la medaglia di bronzo.

Samele: "Il mio risultato sia punto di partenza per lo sport di Capitanata"

Un'amarezza che si traduce in voglia di rivalsa e di rimettersi subito al lavoro per i prossimi appuntamenti, come la grintosa sciabolatrice foggiana ha sempre fatto: "L'occhio guarda sempre lì", a Parigi 2024, dove la Criscio spera di emulare l'amico e collega Gigi Samele e far festeggiare nuovamente lo sport di Capitanata: "So di voler rivivere un'esperienza del genere per poter conquistare un metallo pesante". Resta, tuttavia, l'emozione della prima volta in una Olimpiade: "Un'esperienza fantastica, sono contenta di esserci arrivata, peccato ci sia mancato il guizzo decisivo". 

Ma al di là della medaglia mancata, l'esperienza di Martina ha un valore che va al di là del mero risultato sportivo: "Spero di poter essere da stimolo per chi pensa che per affermarsi si debba fuggire da Foggia". 

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