Giovedì, 18 Luglio 2024

Calenda e renziani insieme nel campo largo. C'è anche Fioroni: "Foggia esperimento contagioso"

Nessun imbarazzo per Carlo Calenda, leader di Azione, partito che alle Comunali di Foggia lavora in tandem con Italia Viva, nel campo largo progressista insieme a Pd e M5S. È arrivato in città con l’ex ministro Beppe Fioroni per la presentazione della lista Tempi Nuovi, che racchiude anche Popolari Uniti e Socialismo Dauno

“Alle comunali per noi vale solo un principio, cioè la qualità del candidato, perché poi le città si amministrano così. Qui abbiamo bisogno di una fortissima attenzione alla legalità, cioè che sia una persona onesta, e Maria Aida Episcopo è una dirigente scolastica, e la scuola per noi è fondamentale. Siamo molto contenti, anzi, che ci sia una coalizione competitiva che può vincere”.

Nessun imbarazzo per Carlo Calenda, leader di Azione, partito che alle Comunali di Foggia lavora in tandem con Italia Viva, nel campo largo progressista insieme a Pd e M5S. È arrivato in città con l’ex ministro Beppe Fioroni per la presentazione della lista Tempi Nuovi, che racchiude anche Popolari Uniti e Socialismo Dauno.

“Il dialogo c’è con tutti – afferma Calenda in merito ai rapporti con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - Se Emiliano fa una cosa giusta la supportiamo. È un modo di fare politica che prescinde da chi propone le cose e guarda alle cose che vengono proposte. Io ed Emiliano sull’Ilva abbiamo idee completamente opposte, spero che su altre cose con i nostri consiglieri regionali si riesca a lavorare bene”.

Scherza con Beppe Fioroni intrufolandosi nelle domande dei giornalisti. Il convitato di pietra è sempre Matteo Renzi. Ma l'allergia passa alle Comunali, e tocca proprio a una renziana, la coordinatrice provinciale di Italia Viva, presentare i candidati in un'affollata sala de Laltrocinema. 

“Foggia può diventare un esperimento e io dico contagioso, perché di solito il bene lo è:  i tanti rivoli del centro hanno fatto prevalere le ragioni partendo dalla base, dallo stare insieme – afferma il leader di Tempi Nuovi e Popolari Uniti - Di solito, quando prevalgono le ragioni dello stare insieme si va a due cifre e si aiuta a vincere coloro che nel campo largo, da soli, non vincerebbero mai”.

Poi una battuta sui Cinquestelle: “Speriamo che aiutino il campo largo e non stappino il tappo che ci fa affondare, ma sono convinto che non succederà”. E una riedizione del Terzo Polo? “Speriamo che non lo chiamino mai così, perché porta una sfiga unica”.

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