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La sorpresa di Tacconi ai bimbi dell'OncoEmatologia, l'ex portiere della Juve sfida i piccoli pazienti a biliardino: "Padre Pio è nel mio cuore"

Sorpresa, questa mattina, a 'Casa Sollievo della Sofferenza', dove Stefano Tacconi, indimenticato portiere della Juventus e della Nazionale, ha fatto una 'incursione' nel reparto di OncoEmatologia pediatrica per incontrare i piccoli pazienti e sfidarli in un 'combattuto' torneo di biliardino.

 

"Sono 40 anni che visito centro specializzati per bambini, perchè credo sia un dovere degli atleti, che sono ammirati da bambini, portare loro un sorriso, una pacca sulle spalle, una parola positiva", spiega Tacconi. "Abbiamo giocato a biliardino, che io odio, ma l'ho fatto ben volentieri. Ho visto tanti bambini che 'vogliono vincere facile'. E sono tutti juventini!".

Si tratta di momenti importanti per i pazienti del reparto. "La visita di persone famose fa parte dell'assistenza globale", spiega a margine il direttore del reparto di Oncoematologia Pediatrica, dott. Saverio Ladogana. "Per i bambini e gli adolescenti tutto ciò diventa una compoennte fondamentale per l'umanizzazione della medicina, obiettivo che noi perseguiamo da sempre. L'assistenza ad un bambino con una patologia neoplastica - conclude - deve per forza fondarsi sulla cura della parte sana del bambino. Quello di oggi fa parte di questa strategia". 

Tacconi ha autografato numerosi palloni e gadget, scattato foto e selfie. Poi ha visitato la struttura ospedaliera di San Giovanni Rotondo, confessando il suo rapporto con il santo delle stimmate: "Mia moglie è molto devota a Padre Pio. Io ho vinto anche un premio internazionale 'Padre Pio' tanti anni fa. Insomma, ce l'ho nel cuore e spero che non aiuti solo me, ma soprattutto i bambini". | VIDEO

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