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Quando a Foggia c'erano tre aeroporti e una scuola di volo per 425 piloti americani

Si è svolta ieri pomeriggio nell'aula consiliare del Comune di Foggia, un convegno per ricordare cause, esiti e funeste conseguenze della Prima Guerra Mondiale, a 100 anni dal conflitto

 

I lavori del convegno “1918-2018: Cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale” - introdotti e moderati dal giornalista Loris Castriota Skanderbegh - sono stati aperti dal coro della Scuola Media Bovio, diretto dalla prof. Fatima Fatone, che ha eseguito la versione integrale dell’Inno di Mameli.

Nel suo intervento di saluto il Sindaco di Foggia Franco Landella ha ripercorso le cause che portarono allo scoppio del conflitto. Il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda ha invece sottolineato lo spirito di sacrificio dei militari italiani. “In quei momenti terribili  - ha dichiarato Miranda - si forgiò l’unità degli italiani. La trincea fu un crogiuolo che unì per sempre sotto il tricolore il nobile e l’operaio, l'analfabeta e lo studente. Quei ragazzi delle trincee, quegli eroi ragazzini, quei ragazzi che diventarono uomini senza aver vissuto la gioventù, sono il punto fermo da guardare e ricordare ancora oggi. Il loro spirito di sacrificio, la tenacia e la forza d’animo, l’orgoglio di fare qualcosa di buono per il Paese, la mente rivolta alla pace e al ritorno a casa – non erano affatto dei guerrafondai sia chiaro – ne fanno un esempio vivo e luminoso, attuale ancora oggi. Quei ragazzi salvarono e onorarono la Patria, ma persero per sempre la gioventù”.

Nella sua relazione il prof. Marco Grandi, già Professore di Storia Contemporanea all’Università di Genova e nipote di Domenico Grandi, Ministro della Guerra del Governo Salandra al momento dell’entrata in guerra, si è soffermato sul tema “Dalla neutralità alla vittoria”. “La guerra – ha detto Grandi – è dentro l’uomo. In questo momento si combattono, nei vari angoli della terra, cinquanta conflitti. Il lungo periodo di pace in Europa successivo alla seconda guerra mondiale non dipende dal rinsavimento degli uomini, ma dalla paura della bomba atomica. La guerra – ha concluso Grandi – è la conseguenza inevitabile della politica”.

Paolo Agostinacchio, già parlamentare della Repubblica e Sindaco di Foggia, ha illustrato le dinamiche interventismo/neutralismo con particolare attenzione ai caduti per l’ideale unitario: Damiano Chiesa, Nazario Sauro, Cesare Battisti.

Il giornalista Luca Pernice, infine, ha svolto una relazione su “I piloti americani a Foggia nella Grande Guerra”. Pernice ha ricordato la presenza a Foggia di tre aeroporti e di un’importante scuola di volo frequentata da 425 militari statunitensi, tra cui Fiorello La Guardia, deputato al Congresso USA e in seguito sindaco di New York. Al termine del convegno il sindaco Landella e il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda hanno scoperto, nell’atrio dell’Aula Consiliare, una targa in ricordo “dei foggiani che donarono la loro vita alla Patria per l’affermazione della libertà a coronamento dell’Unità nazionale”

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