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Agricoltori foggiani furiosi, il prezzo del grano scende sempre di più: si alzano e vanno via. "E' offesa al nostro lavoro"

Quando le associazioni di categoria, hanno capito che non ci sarebbero stati i margini per discutere di un aumento del prezzo del grano, hanno abbandonato il tavolo e sono andati via, lasciando senza quotazione settimanale, la vendita del grano.

 

Una commissione prezzi abbastanza agitata quella che si è svolta stamattina nei locali della Camera di Commercio di Foggia. Quando si è andato a discutere il prezzo corrente (ottenuto dall'ultima valutazione del 16 settembre) di circa 28 euro al quintale e non c'era margine di discussione per un suo aumento, bensì vi era il sentore di voler abbassarlo ulteriormente, il mondo agricolo, rappresentato dalle associazioni di categoria, ha abbandonato il tavolo.

Come spiega, ai microfoni di FoggiaToday, Michele Ferrandino, presidente Cia Foggia, i costi di produzione, circa 800 euro per ettaro, sono improponibili. 

"Questo continuo calo di prezzo, per un grano di ottima qualità, è dovuto importazione di grano estero (maggiormente grano canadese), pagato molto meno ma che non ha paragoni con il grano italiano. Questo viene nazionalizzato e finisce sulle nostre tavole come grano italiano", aggiunge Michele Letizia, cerealicoltore di Candela e dirigente di Coldiretti, nonché membro della commissione prezzi del grano. 

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