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[ VIDEO BLITZ ] Fiumi di droga (e non solo) sul Gargano: arrestati fratelli e uomo vicino al boss Raduano

Altri quattro sono finiti ai domiciliari. Le immagini della droga nascosta tra le pietre in una zona impervia. Il blitz dell'operazione Grecale tra Peschici e Vieste, anche impastatrice, posate d'argento e bici elettrica rubati

 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e svolte dai carabinieri della compagnia di Vico del Gargano, hanno avuto inizio nell'ottobre 2017 e si sono focalizzate su alcuni soggetti che aveva conquistato una remunerativa piazza dello spaccio movimentando ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di diversa tipologia. Le investigazioni svolte hanno consentito inoltre di acquisire elementi probatori in ordine alla commissione di gravi reati contro il patrimonio.

In particolare, le attività di indagine hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo per spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Peschici, nonchè di Giovanni Surano, soggetto vicino al noto gruppo criminale di Marco Raduano.

Nel corso delle attività di indagine il Surano era stato tratto in arresto dai carabinieri di Vieste il 3 maggio 2018 per il possesso di circa 20 chili di marijuana e hashish, mezzo di cocaina e un'autentica santabarbara composta da un fucile d'assalto kalashnikov, un fucile a pompa e cinque pistole, oltre a 280 cartucce di vario calibro, un ordigno di fabbricazione artigianale, un inibitore di frequenze jammer, un passamontagna e un drone utilizzato per il controllo dell'area circostante alla propria abitazione nel centro storico della città del faro, tappa fissa per gli assuntori di stupefacenti della zona.

In soli cinque mesi circa di attività di indagine, a riscontro della solidità dei dati probatori acquisiti, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati per circa 1,1 kg di cocaina, 9,2 kg di hashish e circa 20 di marijuana per un valore di circa 240mila euro. L'attività tecnica ha poi permesso di "cristallizzare" numerosi episodi di spaccio per un giro d'affari stImato intorno ai 100mila euro mensili

Lo spessore criminale degli arrestati e la loro spregiudicatezza sono dimostrati dalla grande disponibilità di esplosivi, armi clandestine, anche da guerra, e del relativo munizionamento.

Oltre al materiale sequestrato al Surano, invero, in una zona isolata ed impervia di 'Cala lunga'm a Peschici, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Glock calibro 9x21 con matricola abrasa completa di 30 cartucce perfettamente nascosta sotto un cumulo di pietre insieme a oltre un chilo e mezzo di hashish suddiviso in 16 panetti. Le indagini hanno poi permesso di dimostrare che l'arma 'clandestina' era stata occultata, unitamente alla droga, dai fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo, e dal loro padre Matteo.

Nel corso dell'attività è poi emersa una serie di ulteriori reati, quali il furto di un'impastatrice professionale commesso da Pasquale e Fausto Mastromatteo ai danni di un noto ristorante di Peschici, la ricettazione da parte di Alessio Biscotti di circa 5 kg di posate d'argento rubate in un'abitazione della cittadina e la ricettazione da parte dei fratelli Di Milo di una bicicletta elettrica rubata ad una turista tedesca.

Per i fratelli Di Milo e Giovanni Surano è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. Nei confronti di Alessio Biscotti, Matteo Di Milo, Pasquale e Fausto Mastromatteo sono stati imposti gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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