Accertamenti sui cellulari dei Cera: si indaga sull'ipotesi di curruzione elettorale, promesse in cambio di voti

La Procura di Foggia allarga il raggio d'indagine alla corruzione elettorale in relazione alle ultime elezioni Europee, Provinciali e Comunali a San Severo e San Giovanni Rotondo

Napoleone e Angelo Cera

Sulla vicenda che ha recentemente travolto Angelo Cera e suo figlio Napoleone, prende corpo l’ipotesi di reato relativa alla corruzione elettorale, in seguito agli accertamenti sulle utenze telefoniche dei due politici.

I due, rispettivamente ex deputato Udc e Consigliere regionale dei ‘Popolari’, sono attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata concussione per assunzioni proposte ai vertici del Consorzio di Bonifica (selezioni e assunzioni mai avvenute), ma risultano indagati anche per altre fattispecie di reato: induzione indebita per aver, di fatto, bloccato il processo di internalizzazione del servizio Cup di San Marco in Lamis dell’Asl di Foggia e la tentata corruzione per la nomina (mai fatta) del commissario della A.S.P. di Chieuti in cambio dell’appoggio elettorale al candidato sindaco di San Severo, Francesco Miglio. Ipotesi che vede indagati anche il Governatore della Puglia Michele Emiliano e il suo assessore al Welfare Ruggieri.

Le intercettazioni che incastrerebbero i Cera 

A questa ipotesi di reato, la Procura di Foggia allarga il raggio - corruzione elettorale - in relazione alle ultime elezioni Europee, Provinciali di Foggia e Comunali di San Severo e San Giovanni Rotondo. Nella triplice inchiesta (qui meglio dettagliata), insieme ai Cera, tra gli indagati risultano - come già emerso - anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale al Welfare Ruggieri, il dg di Asl Fg Piazzolla e la consigliera comunale di Manfredonia Rosalia Immacolata Bisceglia. Nel dettaglio, a Bisceglia e Cera si fa riferimento per la promessa di incarico, in qualità di addetto stampa del Consigliere regionale, alla figlia della consigliera in cambio del voto a Giuseppe Mangiacotti dell'Udc, candidato consigliere alla Provincia di Foggia alle passate elezioni provinciali.

All’ex deputato, invece, come riporta l’Ansa, si contesta un episodio di corruzione elettorale, risalente al maggio 2019, relativo alla promessa di assunzioni presso le strutture dell’Asl di Foggia o Consorzio per la Bonifica della Capitanata o Regione Puglia nonchè A.S.P. di Chieuti, in cambio di voti per Lorenzo Cesa (candidato con Fi alle Europee), Mario Marchese (candidato consigliere al Comune di San Severo) e Giuseppe Mangiacotti (candidato sindaco al Comune di San Giovanni Rotondo).

Angelo e Napoleone si difendono da tutte le accuse

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