Foggia è una ‘città intelligente’?

Dal rapporto "Smart City index" di Between, che da ormai dieci anni effettua la misurazione della 'smartitudine' in Italia, si evince che la città pugliese potrebbe fare di meglio. Ma è 49esima, su 116

Quando una città è smart? Quando coloro che la vivono percepiscono la visione di come sarà in futuro avvertendo che chi ha avviato il percorso verso quella visione è in grado di cambiare le cose. In buona sostanza in una città che sta diventando smart l’innovazione è così tangibile e diffusa da sentire la differenza tra il ‘prima’ e il ‘dopo’. Nel ranking nazionale delle 116 studiate da Between, in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile, Foggia è al 49° posto.

A non rendere le cose semplicissime la scarsità di risorse e l’assenza di pragmatici modelli a cui far riferimento. Come si legge nel Rapporto: “lo Smart City Index vuole essere un contributo allo sviluppo delle Smart Cities in Italia, che sta avvenendo in modo lento e disomogeneo. Tutti i soggetti locali (sia i Comuni, sia gli altri stakeholders locali coinvolti nei progetti di Smart City) stanno percorrendo le curve di apprendimento in modo indipendente e senza sfruttare le esperienze delle altre città. È necessario rispettare le diverse realtà, ma è importante anche non perdere tempo e risorse e costruire una comune curva di esperienza. Diviene quindi importante identificare le best practice, al fine di ricavare i modelli percorribili, più adatti ad ogni tipologia di città e di situazione locale. Ma senza una metrica condivisa, la rilevazione delle best practice è arbitraria, e dunque difficile. È per questo motivo che è nato lo Smart City Index”.

Tuttavia, quello delle Smart City è un settore in cui l’Italia non si posiziona male. Città intelligenti dunque? Pare proprio di sì, secondo la società Between che da ormai dieci anni effettua la misurazione della ‘smartitudine’ italiana e stando all’ultimo rapporto, il Bel Paese sta percorrendo a una buona velocità la strada verso la creazione di città intelligenti, ognuna con i suoi tempi e con i propri strumenti.

Il progetto ha classificato 116 Capoluoghi italiani ‘primari’ (individuati dall’ISTAT), analizzati in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile, utilizzando oltre 150 indicatori e 9 aree tematiche: Foggia, raggiunge un punteggio di 62.9

Si piazza nella prima fascia (posizioni da 1 a 39 ranking) per “Energie rinnovabili” (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico) e “Smart education” (scuola digitale e servizi multimediali). Slitta in seconda (posizioni da 40 a 78 del ranking) per ben quattro settori: “Broadband” (reti wi-fi, fibra ottica e servizi Mobile), “Smart mobility” (nel trasporto pubblico e privato), “Mobilità alternativa” (auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili) ed “Efficienza energetica” (smart building e smart lighting), ma quel che riguarda “Smarth health” ( sanità elettronica, multimediale e servizi web), "Risorse naturali"  e “Smart government” (pagamenti elettronici, open data e servizi online) scade in terza fascia (posizioni da 79 a 116 del ranking).

Il rapporto di Between mette poi in correlazione lo Smart City Index con la classifica dell’indice di Qualità della Vita stilata ogni anno dal Sole24ore e Foggia rientra nel quadrante Città del ‘Riscatto Smart’, ossia quelle città che si posizionano nella parte bassa della classifica della qualità della vita e che invece mostrano un grado di “smartness” al di sopra della media.  Come a dire:  “ dobbiamo fare meglio, ma la condizione sfavorevole di partenza la si combatte con intelligenza ”.

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