La speranza, poi le lacrime. Iemmello illude, Eusepi manda il Pisa in B

Finisce 1-1 allo Zaccheria. Iemmello la sblocca solo allo scadere su rigore. Eusepi all'ultimo secondo spegne le speranze dei rossoneri. Gara nervosa, con i due tecnici espulsi e gara sospesa a metà ripresa per invasione di campo

Le lacrime di Pietro Iemmello (R. D'Agostino)

Nessun festeggiamento, nessuna gloria, nessun ritorno nella serie cadetta, nessuna serie B. Il Foggia inciampa ancora una volta nei playoff, perdendo la quarta finale dopo quelle con il Paternò nel 2002, Avellino nel 2007 e Matera nel 2013. Che fosse serie C1 o C2 o D, la storia racconta dell’idiosincrasia cronica del Foggia per gli spareggi promozione. Festeggia il Pisa di Gattuso, in un pomeriggio folle, iniziato e conclusosi in un clima di festa, con lo spiacevole intermezzo dell’invasione di campo. Festa anche alla fine, perché lo Zaccheria, pur bagnato da lacrime di delusione ha avuto ancora la forza di incitare a fine gara i suoi beniamini, ringraziandoli per aver dato tutto, anche se non è bastato. Bisognerà riprovarci l’anno prossimo, magari mantenendo il gruppo di quest’anno, magari provando ad allontanare i corteggiatori da mister De Zerbi magari cercando di conquistare la B dalla porta principale.

PRIMO TEMPO – Lo Zaccheria si supera, per numero di spettatori, potenza dei cori; e poi c’è la coreografia della Sud che scimmiotta quella esibita dai pisani all’Arena Garibaldi. Il tragitto della nave nerazzurra che viene bruscamente interrotto, infrangendosi sui satanelli. Spettacolo puro, e anche i pisani si fanno sentire. Ma se sugli spalti il confronto è impari, il campo dice tutt’altro. De Zerbi parte con un 4-2-3-1 che vuole sorprendere la truppa di Gattuso, e forse allargare il raggio d’azione di Sarno, impiegato in appoggio a Iemmello. Purtroppo però i risultati non arrivano, perché la marcatura di Di Tacchio finisce per azzerare spazi di manovra. Per affrancarsi dalla soffocante pressione del mediano nerazzurro, il napoletano è costretto a cercare spazi sulla destra, lì dove già imperversano Chiricò e Angelo. E poi centralmente Agnelli e Vacca vanno in affanno quando la squadra perde palla, spesso visto che il fraseggio finisce per impallarsi negli ultimi venti metri. La fase difensiva di Gattuso con il suo 4-5-1 funziona e bene. Le prime migliorie De Zerbi le scopre quando ritorna al tradizionale e più consono, per gli uomini in campo, 4-3-3. Lì si costruiscono le due occasioni più nitide, entrambe capitate sui piedi di Iemmello. Sulla prima – volee su pennellata di Vacca – Bindi risponde d’istinto, sulla seconda è fondamentale la pressione dei due centrali, che gli impediscono di correggere in rete il cross teso di Chiricò.

SECONDO TEMPO – Nessuna novità. Il tema tattico resta invariato. Sul palo di Vacca si infrangono forse le ultime speranze dei rossoneri. Perché i minuti passano, i pisani – come è prevedibile – accentuano le gravità dei contrasti. Quel che accade per quasi un quarto d’ora, a partire dal 20’, preferiremmo non raccontarlo. Il nervosismo fa le sue prede, e i primi a cadere nella trappola sono De Zerbi e Gattuso, quest’ultimo anche colpito da una bottiglietta. L’invasione di auna decina di ultrà della Sud sono la ciliegina sulla torta. Gara sospesa per circa tredici minuti. Al rientro in campo la partita sembra quasi trascinarsi verso un insipido pareggio. A riaccendere il match è Floriano, subentrato a Chiricò, che si procura un rigore, trasformato da Iemmello. Lo Zaccheria si lancia in un ultimo slancio di passione per incitare i suoi giocatori. Il forcing porta solo angoli e un contropiede per il Pisa, che Eusepi traduce in gol. Il resto è scritto nelle lacrime di Iemmello, Coletti, Micale, Di Chiara, di tutta la squadra. Ancora una volta i playoff sono fatali per il Foggia. L’astinenza da serie B è destinata a proseguire.

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FOGGIA (4-3-3) 12 Micale; 2 Angelo, 21 Coletti, 26 De Giosa (14’st 11 Sainz Maza), 17 Di Chiara; 4 Agnelli, 5 Vacca, 20 Riverola (28’st 7 Gerbo); 10 Sarno, 9 Iemmello, 16 Chiricò (37’st 23 Floriano). A disposizione: 22 De Gennaro, 3 Agostinone, 8 Quinto, 13 Arcidiacono, 18 Lodesani, 19 Lauriola, 24 Viola, 25 Lanzetta, 27 Sansone. All. De Zerbi

PISA (4-3-3) 1 Bindi; 15 Golubovic, 13 Crescenzi, 4 Lisuzzo, 2 Avogadri; 14 Verna, 6 Di Tacchio, 21 Tabanelli; 10 Varela (25’st 20 Peralta), 9 Çani (17’st 23 Eusepi), 16 Mannini. A disposizione: 12 Giacobbe, 3 Fautario, 7 Provenzano, 8 Ricci, 11 Montella, 17 Makris, 18 Forgacs, 19 Rozzio, 22 Sanseverino, 24 Brunelli.

Arbitro: Piccinini di Forlì

Marcatori: 44’st rig. Iemmello (F), 50’st Eusepi (P)

Ammoniti: Vacca (F), Di Chiara (F), Coletti (F), Verna (P), Agnelli (F)

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