“Condizioni inaccettabili, estorsive ed ipoteticamente ricattatorie”

Giuseppe Mainiero scrive al sindaco circa "la conferenza di servizi con la quale i creditori dovranno rinunciare ad iniziare ogni azione legale per il recupero del credito vantato"

Giuseppe Mainiero

Giuseppe Mainiero scrive al sindaco Landella per evidenziare la condizione in cui versano i servizi all’infanzia in città e le “condizioni inaccettabili” a cui sono sottoposti gli operatori. Il capogruppo dei Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Consiglio comunale commenta il contenuto della missiva ricevuta dal servizio ‘Istruzione’ a firma del dirigente Festa, “corollario di una serie ripetuta di azioni che porteranno ineludibilmente allo sfascio asili nido e scuole dell’infanzia”.

Scrive il consigliere comunale: “Il Comune di Foggia, nella fattispecie concreta, in discussione ai fini di procedere al saldo dei pagamenti per la chiusura del progetto relativo ai ‘Buoni Servizi’ di conciliazione, ha indetto una conferenza di servizi nella quale i creditori dovranno, a parere dell’ente, rinunciare ad azioni intraprese e rinunciare ad avviare azioni giudiziarie. “[….] Con la Conferenza di Servizi i creditori dovranno rinunciare ad ogni azione legale per il recupero del credito vantato ovvero, recedano da eventuali provvedimenti già avviati. Il perfezionarsi del verbale consente a questo Ambito Territoriale l’acquisizione delle risorse necessarie alla liquidazione dei crediti vantati dalla S. V., cosi come richiesto dalla Regione Puglia”.

Sottolinea Giuseppe Mainiero: “Le condizioni cui sono costretti a partecipare gli invitati appaiono estorsive ed ipoteticamente ricattatorie, atteso che se non c’è rinuncia non si ha la possibilità di vedere soddisfatti i propri crediti, addivenendo ad una composizione bonaria onde evitare i tempi processuali”.

LA REPLICA DELL'ASSESSORE ROBERTO

Incalza l’esponente dei Fratelli d’Italia: “L’inadeguatezza di questo ennesimo obbrobrio sta nella circostanza che opportunità e legalità avrebbero voluto che il dirigente indicesse una conferenze di servizi nella quale far prestare la rinuncia alle azioni solo dopo eventuali transazioni raggiunte.

E poi prosegue: “La rinuncia preventiva alle azioni giudiziarie e/o il loro abbandono, è solo un mezzo per privare i creditori di tutelare la propria posizione. Se ipoteticamente è ricattatoria, altrettanto ipoteticamente appare estorsiva la comunicazione. C’è da auspicare che solo una sintassi incerta abbia partorito questa “inopportuna e disdicevole comunicazione” a cui far seguire, sempre di auspicio si tratta, una nuova comunicazione che superi “l’obbrobrio giuridico”.


Giuseppe Mainiero ricorda inoltre il taglio di risorse rivolte all’infanzia che supera il 50%. “Si è passati da 1.250.000mila euro dell’impegno di spesa per l’anno scolastico 2015/2016, determina n. 396/2015, a a 605mila euro dell’anno scolastico 2016/2017, a cui aggiungere la chiusura del Nido Comunale ‘Arpi’” aggiunge e conclude: “Una politica che a parole sostiene la famiglia e l’infanzia, che nei fatti però la mortifica, privandola di servizi essenziali”

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