Coop Estense, verso il licenziamento di 147 lavoratori: sindacati proclamano lo sciopero

Secondo le organizzazioni sindacali, l’accordo mancato avrebbe svelato le intenzioni della cooperativa di “azzerare l'integrativo degli addetti e poi affidare comunque parte dell'attività ad una cooperativa esterna”

Sembrava che le parti avessero raggiunto un accordo sul ritiro delle procedure di mobilità, ma così non è stato. Non è bastata una lunga e intensa giornata di trattativa per trovare un'intesa, che in realtà si è trasformata in una ulteriore spaccatura. Questo, nonostante la disponibilità delle organizzazioni sindacali ad intervenire sul costo del lavoro. Accordo saltato che – sempre secondo le OO.SS. - avrebbe svelato le intenzioni della cooperativa di “azzerare l'integrativo degli addetti e poi affidare comunque parte dell'attività ad una cooperativa esterna”. Secondo i piani della Coop Estense, sarebbero 18 le unità lavorative interessate dalla mobilità nell'ipermercato di Foggia.

Ecco la nota stampa dei sindacati | “Un percorso che non si può condividere. Non si può chiedere ai lavoratori della Puglia e della Basilicata di rinunciare al salario, di lavorare domeniche e festivi, di essere part time flessibili e disponibili e poi trasferire il lavoro su terzi che evidentemente saranno sottopagati. La salvaguardia dell'occupazione è una priorità ma non può essere un ricatto, la presenza della cooperazione al sud, dove i privati fuggono, è un tratto distintivo che le organizzazioni  sindacali hanno sempre riconosciuto, ma non può essere un ricatto.

Filcams Cgil , Fisascat Cisl e UilTuCS ritengono che un accordo sia possibile, ma sono necessari ulteriori passi avanti: escludendo le terziarizzazioni delle attività, anche sperimentali, durante la vigenza dell'accordo; recuperando parte delle maggiorazioni domenicali e in compensazione intervenire sulla parte variabile e su quella dei livelli più alti.

Il 4 giugno scadono i tempi della procedura di mobilità e se Coop vuole davvero fare un accordo rispettando la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori deve allungare i tempi della procedura, la legge lo permette. Coop Estense deve dimostrare di volere cooperare con i propri dipendenti, e cooperare non è mettere i lavoratori in un angolo minacciando i licenziamenti.

Vista l'ennesima indisponibilità ad accogliere le proposte dei sindacati e considerato il rischio occupazionale per i lavoratori posti in procedura di mobilità, Filcams, Fisascat e UilTuCS proclamano lo sciopero per una intera giornata le cui modalità verranno decise nei prossimi giorni e metteranno in campo fin da subito tutte le azioni volte a salvaguardare l'occupazione, il salario e la dignità di chi rende possibile che la Coop sia la Coop: le lavoratrici ed i lavoratori!

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