Tegola sulla struttura di via D'Addedda: gli anziani aventi diritto ad un alloggio rischiano di restare senza casa

Con una nota alle istituzioni competenti, Coop Casa torna a chiedere un consiglio comunale urgente a Foggia, in seduta straordinaria, allargando la sfera di rischio, dopo via Bari, anche allo Sper-Anziani

Si complica la faccenda Coop Casa ed investe anche lo Sper-Anziani, la struttura che sorge in via D'Addedda su suolo di parziale proprietà de Consorzio. Oggi le ruspe sono andate in via Bari per iniziare lo smantellamento delle ville abusive, il Consorzio torna a chiedere la convocazione di un consiglio comunale urgente prima che scada la consiliatura, minacciando di rivendicare la proprietà parziale del suolo su cui sorge la struttura anziani (nel 2017 Landella riprendeva in pompa magna i lavori).

L'assise dovrebbe discutere "due specifici argomenti di  evidente rilevanza pubblica e precisamente le questioni: attualizzazione convenzione completamento volumetrie residue riguardante le aree a servizi e la   realizzazione di n. 30 alloggi comunali, Piano di  Zona 167- Villette insula via Bari.

Le rassicurazioni di Landella

"L'Egr. Presidente del Consiglio Comunale ritenne le dette questioni improcrastinabili ed ha proceduto alla relativa convocazione urgente del Consiglio Comunale per il giorno di Sabato 20.4.2019. Purtroppo in detta seduta,  dopo parziale discussione,  il Consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale - ricorda il legale di CoopCasa, Gilberto Mercuri-. Senonchè, in data odierna si è appreso che è stato convocato altro Consiglio Comunale neppure in seduta straordinaria per la data dell’ 8.5.2019 in prima convocazione e del 10.5.2019    in seconda convocazione, per discutere vari argomenti ritenuti “urgenti”, ma in modo ingiustificato non sono stati  inseriti gli argomenti ritenuti urgenti ed improcrastinabili per la precedente seduta del 20.4.2019 andata deserta. In pratica argomenti ritenuti urgenti tanto da giustificare una seduta Consiliare  straordinaria addirittura per il “Sabato Santo”  del 20.4.2019, improvvisamente non sono più ritenuti tali alla successiva convocazione!!.

Nel frattempo, tale comportamento omissivo del Consiglio Comunale porta a procrastinare  un argomento essenziale come quello della  attualizzazione della convenzione di cui innanzi con evidentissimi danni pubblici. Infatti l’approvazione della deliberazione di attualizzazione della convenzione è atto prodromico essenziale non solo per la realizzazione dei 30 alloggi, ma anche e soprattutto in questa fase per regolarizzare situazioni pregresse in ordine a cessione di suoli.

E valga il vero: con la convenzione a facere il Coopcasa cederebbe al Comune di Foggia suoli di sua proprietà ed acquisirebbe a sua volta suoli dove potere  portare a termine  il programma edilizio dei 30 alloggi e dei servizi. E la cessione in favore dell'ente Comunale  riguarderebbe altresì  un suolo di proprietà del Coop Casa dove  il Comune di Foggia addirittura ha realizzato, con finanziamenti Ministeriali e Regionali, un fabbricato da assegnare ad anziani ed ubicato in via Mandara angolo via d'Addedda (palazzina denominata Sper-Anziani): in pratica  il Comune di Foggia ha realizzato addirittura detta palazzina su suolo in parte di proprietà del Coopcasa individuato catastalmente al Fl. 127   p.lla 1980.

In conseguenza della attività omissiva del Consiglio Comunale tale convenzione non può essere attualizzata e detti alloggi popolari  restano ancora nel “limbo” con impossibilità di consegna ai legittimi aventi diritto, non essendo possibile  l'atto finale di agibilità.

Oggi, pertanto ci troviamo di fronte ad un ennesimo grave problema: il fabbricato comunale  insiste in parte su proprietà di terzi e precisamente del Coopcasa che, di conseguenza, per il mio tramite si vede costretto a rivendicarne la proprietà nelle forme e modi di legge e nelle sedi competenti.

La approvazione degli argomenti all'OdG considerati  correttamente urgenti  per il Consiglio Comunale del 20.4.2019 ed oggi  ingiustificatamente non più ritenuti tali avrebbe consentito  la stipula di  idonea convenzione che avrebbe regolarizzato ogni aspetto della vicenda, compreso l'ingiusto abbattimento delle villette di via Bari.

Per tutto quanto esposto, si evidenzia che senza ulteriore indugio il Coopcasa per il mio tramite procederà nelle Sedi Competenti per ogni azione in danno del Consiglio Comunale, del Sindaco, del Comune di Foggia e di ogni altro soggetto che verrà individuato come responsabile, sia per il ripristino dello stato dei luoghi con relativa demolizione della porzione di fabbricato realizzata su suo terreno, che per il risarcimento del danno".

Mainiero chiede l'intervento del Prefetto

Sulla vicenda il consigliere comunale e candidato sindaco Giuseppe Mainiero ha chiesto l'intervento del Prefetto di Foggia. 

"La vicenda relativa agli alloggi dello “SPER-ANZIANI” si tinge improvvisamente dei colori di un giallo da thriller" scrive Mainiero.  Siamo venuti a conoscenza del fatto che gli alloggi dello “Sper-anziani” non potranno essere più consegnati – almeno per adesso – agli aventi diritto.Infatti, il complesso edilizio in questione, soggetto in passato ad una complessa e martoriata vicenda, già completato e poi devastato, pur essendo finalmente pronto per la consegna, rischia di non essere mai consegnato.

Stamane la Coop Casa ha inviato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, in quanto è risultato che la stessa CoopCasa risulta essere ancora proprietaria di parte del  suolo su cui insiste il manufatto edilizio. Tale circostanza è ostativa all’accatastamento, alla stipula delle utenze ( acqua, gas ed enel) e all’agibilità dell’intero complesso, da eseguire a cura  dell’Ente locale, che risulta aver costruito , utilizzando fondi ministeriali e regionali, su di un fondo di proprietà non sua( ma della CoopCasa, appunto), senza poi procedere alla necessaria acquisizione della intera proprietà dello stesso.

Tale acquisizione – è utile ricordarlo – sarebbe dovuta avvenire nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale, indetta per il 20 aprile ( sabato santo) u.s., seduta andata deserta , per l’assenza di molti consiglieri, primo fra tutti lo stesso presidente del consiglio.

Ci troviamo, quindi, di fronte all’ennesimo episodio di inefficienza e incompetenza della cessata amministrazione comunale, che, con tale ultimo sconcertante episodio, presta il fianco alla richiesta di un risarcimento milionario, che andrà ulteriormente ad impoverire il portafoglio dei poveri e malcapitati concittadini, esposti ancora una volta all’insipienza amministrativa, ma deve essere anche sottolineata la condizione psicologica di grande delusione e lo sconforto degli assegnatari degli alloggi, già pronti a trasferirsi con masserizie e vettovaglie, e che vedono mortificate le loro legittime aspettative di trovare finalmente una casa, in cui poter vivere dignitosamente. A tal fine, sarebbe auspicabile un autorevole intervento del Sig. Prefetto, per accelerare i tempi della composizione di una questione che non pare di pronta ed agevole soluzione".

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