Un Pomodoro come tatuaggio? Meglio tatuare il pomodoro

L'Unione Europea da il via libera all'uso del laser per incidere direttamente sulla buccia dei prodotti codici a barre, scadenza, e informazioni sul prodotto.

L’Europa dice ok al tatuaggio dei prodotti agroalimnentari, in particolare la frutta. No, non stiamo parlando di una moda che vuole banane o fragole come soggetto ideale da tatuarsi sulla pelle, ma tatuare proprio la frutta. Alcuni storceranno il naso, eppure anche i pomodori e gli  altri prodotti del foggiano passeranno sotto il tuatuatore laser.

Già da tempo in America, come in altri paesi, si sono superati i classici bollini o etichette varie, incollate e appese alla frutta per indicarne qualità e provenienza, a favore del "tatuaggio" da effettuare direttamente sulla buccia del prodotto.

L’etichetta laser, che non penetra la buccia mantenendo intatto il prodotto, presenta notevoli vantaggi rispetto ai metodi classici. Innanzititutto riduce l’impiego di sostanze chimiche, carta, inchiostro e colla diminuendo l’impatto ambientale. Inoltre, l’applicazione del nuovo metodo permette di inserire logo, informazioni di origine e anche un QR code, col quale direttamente da uno smartphone si può accedere a contenuti sul produttore, sulla qualità del prodotto, le tecniche di cultura e di raccolta. 

Questa nuova forma di “bollatura” permette insomma di avere la totalità delle informazioni sul cibo che abbiamo direttamente dalla buccia, senza alcuna variante esterna. Inoltre così facendo si garantisce la tracciabilità e l’origine del prodotto, scoragginando la contraffazione e la falsificazione, in un comparto come quello agroalimentare, sempre più spesso terreno fertile per la malivita e le ecomafie.
Insomma dalla moda della frutta da tatuarsi addosso, alla positività di conoscere tutto della frutta che mangiamo direttamente da cosa c’è tatuato sopra, e che non sia solo una moda.

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