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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Sunday Morning

Opinioni

Sunday Morning

A cura di Michele Fiscarelli

Omosessuali di tutto il mondo, unitevi!

Dal blog 'Sunday Morning' di Michele Fiscarelli

Checca, ricchione, culattone e pederasta, frocio, finocchio, sodomita e bardassa rappresentano un saggio degli epiteti che investono gli omosessuali. Ignari dei sinonimi offerti dal dizionario della lingua italiana, i senatori della nostra Repubblica - esimi antropologi e linguisti - hanno redatto un'antologia di neologismi ed onomatopee: step ciald association, steppodoccio, stepsciald adòtt e step ciaild appiscion invece di stepchild adoption; omogenità, afferminati e uomosessuali in luogo di omogenitorialità, effeminati ed "uomini sessuali" di zaloniana memoria.

Cosa abbia indotto una giornalista a condurre un talk sul disegno di legge Cirinnà e sfidare le insidie dell'arena televisiva resta un mistero. Quale demone ha destato la sua inquietudine affinché si immolasse in nome dell'audience? Cosa l'ha spinta ad indossare l'elmetto e ad avventurarsi nel campo minato delle unioni civili? Paladina della giustizia, cuore impavido, amazzone dell'informazione, quell'inguaribile romantica di Giovanna Greco ha cercato di indirizzare il bandolo della matassa verso i lumi della ragione. Avrà portato a termine l'impresa? Ai posteri l'ardua sentenza.

Il disegno di legge Cirinnà introduce in Italia le unioni civili, ossia l'istituto giuridico (diverso dal matrimonio) che riconosce diritti e doveri alle formazioni sociali composte da persone dello stesso sesso (oltre ad una serie di diritti sociali e previdenziali quali l'estensione della responsabilità genitoriale sul figlio del partner e la reversibilità della pensione), e le convivenze di fatto sia tra coppie etero che omosessuali, eliminando le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale.

Confutarne il valore corrisponderebbe ad ammettere che le preferenze sessuali rappresentano un discrimine sufficiente a negare ad una coppia di fatto quel riconoscimento che il nostro ordinamento giuridico dovrebbe garantire senza pregiudizio alcuno; equivarrebbe ad attuare forme di prevaricazione dalle quali uno Stato laico dovrebbe rifuggire, onde evitare che i diritti di alcuni soccombano sotto la scure intransigente di altri. La laicità è una componente essenziale del dibattito democratico e continuerà ad esserlo al netto di qualsivoglia professione di fede.


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