Tra Palermo e Foggia vincono le difese: al ‘Barbera’ finisce 0-0

I rossoneri strappano un punto in casa dei rosanero, e nel finale rischiano addirittura il colpaccio con Iemmello. Ottima prova di Leali e Billong, male Galano

Hanno prevalso i tatticismi e l’organizzazione difensiva, in particolare quella del Foggia, rinforzata da alcuni dei nuovi, il cui contributo immediato ha dato subito dei frutti. Classifica alla mano non è un risultato stupendo (il Cosenza è ora a +5), ma vincere contro quella che è stata la capolista fino a oggi era tutt’altro che semplice. Malgrado i problemi societari dei rosanero, che magari possono annebbiare le idee, ma non azzerare il talento dei suoi calciatori. E infatti il Foggia ha dovuto esibire i muscoli, con una prova di carattere e grinta. Un buon punto di inizio, purché arrivino altre prestazioni con il medesimo spirito.

FUORI MAZZEO – Tutti a scervellarsi sulla formazione che avrebbe scelto Padalino, e forse in pochi ci hanno preso nei pronostici. Perché se l’esclusione di ‘Don’ Mazzeo poteva essere un’ipotesi fondata, il passaggio al 4-3-3 lo era un po’ meno, soprattutto per gli interpreti. Uno su tutti, Olli Kragl. Padalino lo piazza esterno sinistro d’attacco, ma la scelta non sembra delle più felici. Perché come esterno d’attacco il tedesco ha poco campo per lanciarsi nelle sue esplosive progressioni ed è ancor meno a suo agio quando deve lavorare spalle alla porta, o provare le percussioni centrali. Insomma, Olli viene limitato, e infatti sulla corsia sinistra, presidiata dietro dal rilanciato Ranieri, la manovra non si sviluppa in maniera lineare. A destra c’è Galano, protetto da Ngawa, che limita le percussioni e deve occuparsi (non senza affanni) di Falletti e Trajkovski, quando a turno si allargano sulla sua zona. Iemmello non pervenuto: pochi rifornimenti, ma anche movimenti scarsi e poco produttivi. In compenso la difesa tiene, con Billong che torreggia su Puscas imponendo la propria fisicità, e Leali è sempre presente sia nell’ordinaria amministrazione che nei casi più delicati. Meglio il Palermo, più propositivo, a dispetto del baricentro un po’ troppo basso dei rossoneri, che puntano più a giocare di rimessa. Strategia che pagherebbe pure se Galano, lanciato solo verso la porta, non si facesse tradire da un rimbalzo infame, che gli fa sbagliare completamente la conclusione. Più contenuti dall’altra parte: Leali si oppone bene a Trajkovski e Bellusci. Ma lo 0-0 non è scandaloso.

SECONDO TEMPO – Per tre quarti di frazione è un copia e incolla del primo tempo. Il Foggia accetta che l’iniziativa la prenda il Palermo, almeno finché i rosanero hanno gambe e fiato per farlo. E qui, forse, sta l’unica negligenza di Padalino. Ovvero la scelta di non osare con un cambio più offensivo per sfruttare i buchi che di tanto in tanto il Palermo concede, specie quando i ritmi si abbassano. C’è da dire che mettere mano a una macchina che (finalmente) funziona soprattutto in fase difensiva – ottimo anche il lavoro delle mezzali – sarebbe comunque un azzardo. Oltretutto Padalino, che già ha dovuto rinunciare a Ngawa (colpo al capo), e poi a Busellato poco dopo la mezz’ora, deve dosare le forze dei suoi. Tuttavia, le occasioni i rossoneri se le costruiscono: Iemmello di testa impegna Brignoli, mentre Galano prosegue la lotta con le streghe. Dall’altra parte, Leali è super nell’unica grande giocata di Puscas, per il resto del match totalmente annichilito da Billong. Ma il finale e l’interminabile recupero sono quasi esclusivamente di marca rossonera. Iemmello sfiora il gol con un destro a giro, mentre Galano fallisce ancora una volta l’appuntamento con la rete non centrando lo specchio con una volee mancina. E alla fine per i rossoneri ci sono anche motivi per rammaricarsi.

Palermo-Foggia 0-0

PALERMO (4-3-2-1) Brignoli; Rispoli, Bellusci, Szyminski, Salvi; Murawski (46’st Fiordilino), Jajalo, Haas (20’st Chochev); Falletti (33’st Cannavò), Trajkovski; Puscas. A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Lo Faso, Ingegneri, Aleesami. All. Stellone

FOGGIA (4-3-3) Leali; Ngawa (7’st Loiacono), Billong, Martinelli, Ranieri (46’st Ingrosso); Gerbo, Greco, Busellato (38’st Agnelli); Galano, Iemmello, Kragl. A disposizione: Sarri, Noppert, Deli, Cicerelli, Mazzeo, Chiaretti, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Padalino

Arbitro: Ghersini di Genova

Ammoniti: Gerbo (F), Salvi (P), Murawski (P), Falletti (P)

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