Lecce-Foggia 1-0: le pagelle dei rossoneri

Billong unico a salvarsi. Attacco sterile, Loiacono sempre in difficoltà. Busellato, perché?

Non è semplice commentare una gara come quella di ieri. Uno dei derby più poveri di contenuti degli ultimi anni, una gara che ricorderanno soltanto i leccesi, più che altro per i tre punti portati a casa, preziosissimi in chiave classifica. Ma dall’altra parte… Cosa si può dire del Foggia? Una squadra arrivata con motivazioni ridotte, e il chiaro intento di uscire indenni dal Via Del Mare strappando uno striminzito 0-0. Se ci si riesce, bene. Se segna il Lecce, pazienza. Anche perché di piano B, di ipotetiche contromosse, di ancor meno pronosticabili reazioni, non ce n’era neppure l’ombra. E infatti al Lecce è bastata l’inzuccata di La Mantia per piegare la resistenza del Foggia. Al Lecce è bastata una gara poco più che modesta per far sua la partita, e questo la dice lunga sulla cifra tecnico-tattica del Foggia, il cui futuro è sempre più nebuloso. Nubi che, gli episodi della scorsa notte non contribuiscono a diradare.

LECCE (4-3-1-2) Vigorito s.v.; Venuti 6,5 Lucioni 7 Meccariello 6,5 Calderoni 6,5; Petriccione 7 Tachtsidis 6,5 (35’st Arrigoni s.v.) Majer 6,5 (30’st Tabanelli 6); Mancosu 5,5; La Mantia 7 Falco 5,5. A disposizione: Bleve, Milli, Riccardi, Cosenza, Tumminello, Haye, Marino, Saraniti, Felici, Pierno. All. Liverani 6,5

FOGGIA (3-5-2) Leali 6; Loiacono 4,5 Billong 6,5 Ranieri 6; Ngawa 5,5 (22’st Cicerelli 5,5) Agnelli 6 (40’st Matarese s.v) Greco 5 (19’st Chiaretti 5,5) Busellato 4 Kragl 5,5; Mazzeo 5 Iemmello 5. A disposizione: Noppert, Tonucci, Zambelli, Marcucci, Boldor. All. Padalino 4,5

Arbitro: Nasca di Bari 6,5

Leali 6 – Raggelato dal gol di La Mantia, poteva farci poco. Si concede una parata plastica per i fotografi, e poco altro. I leccesi non pungono poi più di tanto.

Loiacono 4,5 – Ogniqualvolta viene puntato si ha sempre la sensazione di sapere l’esito del confronto, e non è mai a favore suo. Mettici poi un’ammonizione evitabile, ma soprattutto l’immobilismo sul tracciante di Petriccione, con La Mantia che salta indisturbato e fa gol.

Billong 6,5 – Tutti i palloni che orbitano dalle sue parti diventano ingiocabili per gli avversari. Peccato che sul gol la copertura su La Mantia spettasse a Loiacono. Ce ne vorrebbero altri due o tre di Billong.

Ranieri 6 – Frenato, ma solo per un po’, dall’ammonizione. Prende le misure e prova di tanto in tanto anche a riversarsi dall’altra parte del campo. Senza squilli, ma senza grosse colpe.

Ngawa 5,5 – Calderoni non sfonda sempre, ma lo punta spesso e da quella parte di pericoli se ne creano abbastanza (22’st Cicerelli 5,5 – Una delle mosse disperate di Padalino. Ha poche occasioni per mettersi in mostra).

Agnelli 6 – Corre sempre, a volte arrancando, a volte con costrutto. Mette in fila anche alcuni recuperi importanti, ma non è lui che può e deve dare la scossa tecnicamente (40’st Matarese s.v).

Greco 5 – Soliti problemi. Al piccolo trotto un po’ come il collega Tachtsidis, solo che il greco quando si sveglia illumina il gioco. Greco, invece, non va oltre lo scontato compitino (19’st Chiaretti 5,5 – Un trotterellare continuo e improduttivo sulla trequarti. Nulla che non si sia già visto nelle precedenti apparizioni).

Busellato 4 – Già sull’ammonizione ci sarebbe da ridire. Il modo plateale con cui va a cercare l’espulsione lascia basiti, anche perché fino a quel punto era stato tra i pochi a salvarsi. Una domanda semplice: perché?

Kragl 5,5 – Meriterebbe un voto alto di default, perché in un altro contesto non avrebbe giocato. Invece lui continua a forzare per la causa rossonera, anche a costo di non offrire prestazioni da urlo. Non gli si può chiedere di salvare sempre la baracca. Eppure gli unici pseudo-pericoli nascono dal suo sinistro.

Mazzeo 5 – Primo tempo di rifiniture. Si abbassa sulla trequarti, un po’ per sottrarre ossigeno a Tachtsidis, un po’ per dirigere l’orchestra. Ma gli strumenti sono poco accordati, e la sua bacchetta si spezza molto presto.

Iemmello 5 – Zero contrasti vinti. Una volta si propone per un uno-due con Mazzeo. Dovrebbero cercarsi più spesso.

All. Padalino 4,5 – Pochi giri di parole. Si presenta a Lecce con un unico obiettivo: lo 0-0. La Mantia scombina i piani e lui non trova le contromisure, anche perché non ce n’erano. Nel post partita ha parlato di bella prestazione. Contento lui.

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