Foggia attende i nazionali cadetti, e si prepara agli Europei del 2019. Ma Scarso avvisa: "Occasione da non sprecare"

Presentata al Circolo schermistico dauno la prima prova nazionale Cadetti di Fioretto e Sciabola, in programma il 27 e 28 ottobre prossimi. L'appello del presidente della Fis: "Non vedo l'entusiasmo che servirebbe, dobbiamo crederci". La replica del sindaco e del comitato organizzatore: "Ci faremo trovare pronti"

Da sinistra: Rotice, Martino, Tanzi, Landella, Scarso, Starace e Di Molfetta

Oltre 600 atleti, una decina dei quali foggiani. Lo si può considerare un piccolo antipasto di quello che invece accadrà dal 22 febbraio al 3 marzo. Sì, perché mentre la macchina organizzativa è alacremente al lavoro per far sì che gli Europei cadetti e giovani di scherma si svolgano alla perfezione, la città di Foggia si prepara ad accogliere anche la prima prova Nazionale Cadetti di Fioretto e Sciabola, in programma il 28 e 28 ottobre prossimi. Un’occasione importante soprattutto per gli atleti che si cimenteranno nelle prove, i cui risultati determineranno le convocazioni al torneo continentale del prossimo 22 febbraio. Una chance soprattutto per atleti di sciabola che attualmente occupano le più alte posizioni del ranking, come Nardella, Buenza e Mastrullo.

Ma lo è anche per la città di Foggia, che per una volta può rilanciare la propria immagine grazie a uno sport che non sia necessariamente il calcio. Lo sa bene Renato Martino, presidente del Comitato organizzatore degli Europei Cadetti e Giovani di Scherma ‘Foggia 2019’, intervenuto stamani alla conferenza di presentazione della prova nazionale, alla quale erano presenti anche il presidente del CS Dauno Antonio Tanzi, il presidente del comitato regionale Federscherma Puglia Matteo Starace e Mimmo Di Molfetta, delegato provinciale del Coni Puglia: “La scherma è una disciplina che è cresciuta tantissimo. A febbraio ci aspetta una rassegna che ospiterà oltre mille atleti, e noi non vogliamo deludere nessuno. Sarà un bell’Europeo, malgrado lo scetticismo serpeggiato nell’ambiente”.

E a proposito di scetticismo devono far riflettere le parole del presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso: “Avverto il timore che questa grande opportunità venga vista come un fatto scontato. Bisogna avere coscienza della grandezza dell’evento. Entusiasmo e senso di responsabilità non devono mai venir meno”. Scarso parla di percezione dell’evento e di entusiasmo che sembrano non esserci in città: “Tutti quanti dobbiamo aver contezza della portata dell’evento, perché riuscire ad assegnare a Foggia gli Europei cadetti e giovani è stata una scommessa che noi intendiamo vincere. Abbiamo puntato sul sud, ma dobbiamo percepire l’eccezionalità dell’evento senza viverlo con disinteresse. Non vedo l’entusiasmo che invece servirebbe. Dobbiamo crederci, investire in termini di partecipazione, ma sono fiducioso che alla fine tutto si svolgerà per il meglio. Tutti devono capire che il sistema scherma non riguarda solo il nord”:

Pronta la replica del sindaco Landella: “Abbiamo abbracciato questa sfida, creando questa sinergia tra enti locali e Regione, rassicuro il presidente. Faremo fare bella figura alla Federazione in primis, ma anche all’Italia. Foggia sarà ricordata anche dalle altre federazioni non solo per le capacità organizzative ma anche per il grande senso di accoglienza dei foggiani”. E intanto annuncia che dal Banca di Credito cooperativa sono stati stanziati 15mila euro, che si aggiungono ai 60mila destinati dall’Amministrazione comunale. Senza contare la pressione esercitata sul mondo dell’imprenditoria, chiamata a investire su uno sport che non è il calcio, ma che a Foggia e in Italia ha portato enormi soddisfazioni ed è destinato a farlo anche in futuro. “Lo sport è un motore che genera fiducia e appartenenza, Foggia con i suoi atleti ha portato la scherma italiana nei gradini più alti. Per questo tutti ci impegneremo al massimo”. E poi c’è il ritorno economico che un evento del genere può comportare. Quando circa 3mila persone, tra atleti e staff tecnici, si proiettano in massa sulla città, una perfetta organizzazione può rappresentare una eccellente pubblicità per l’intero territorio di Capitanata. Gli fa eco Rotice, presidente di Confindustria Foggia che garantisce: “Abbiamo condiviso questa scommessa a scatola chiusa. Ci abbiamo creduto sin dall’inizio, non possiamo non crederci ora che metà del lavoro è stato già compiuto. Siamo sereni perché all’impegno iniziale ha fatto seguito una risposta concreta. Siamo certi che gli Europei porteranno beneficio allo sport foggiano e all’intero territorio”.

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