Iemmello, petto d'oro. Fidelis Andria ko allo scadere. Zaccheria in festa

Una rete del "Re" al terzo minuto di recupero regala i tre punti preziosissimi ai rossoneri in una gara sofferta e povera di occasioni. Decisivi i cambi, con Maza e Viola che costruiscono l'azione del gol. Rossoneri a -2 dalla vetta

La coreografia della Curva Sud. Foto di Roberto D'Agostino

Un gol allo scadere, a suggellare una vittoria sofferta, ma forse più bella. Perché le gare vinte alla fine sono le più complicate da vivere, ma le più belle da raccontare dopo. Il Foggia coglie i tre punti contro la Fidelis Andria, quella Fidelis Andria che 12 anni fa proprio allo Zaccheria, colse allo scadere una incredibile vittoria, con un altrettanto clamorosa rimonta. In campo c’era quel De Zerbi, che oggi conduce un gruppo di ragazzi che dopo un inizio complicato, sembrano lanciati verso la conquista della vetta, distante solo due punti. Un traguardo raggiungibile anche vincendo le gare che non si giocano bene, come quella di stasera. Perché alla fine della fiera le grandi squadre (Salernitana dello scorso anno docet) sono quelle che in qualche maniera la posta in palio la portano a casa.

DIFFICOLTA’ – Chi si aspettava il gioco spumeggiante del primo derby contro il Lecce, e quello ancor più esaltante mostrato a Rieti, ci mette poco per ricredersi. Saranno i meriti di una Fidelis ben messa in campo da D’Angelo, sarà il gioco dei rossoneri ritornato quello lento e impalpabile dei giorni peggiori, fatto sta che i primi quarantacinque minuti del secondo derby stagionale, non sono da inserire tra quelli indimenticabili.
Errori tattici e dei singoli alla base di una prima parte di gioco poco brillante. Perché il Foggia ostinatamente si appoggia sul versante destro, ben coperto dall’esperto Cortellini, a cui si aggiunge Onescu quando il rombo di centrocampo si allarga componendo una compatta linea a quattro. E pensare che la Fidelis deve subito incassare un colpo di quelli pesanti, quando al 5’ Grandolfo deve dare forfait per un problema muscolare. Non cambia molto, perché anche con Matera vertice alto del rombo, e Strambelli più avanzato, gli andriesi proseguono nella loro perfetta gara difensiva, senza disdegnare alcune ripartenze potenzialmente letali.

LE PAGELLE

Di fronte a una squadra che ci mette poco a coprirsi, l’unica soluzione per poter far male è cercare di velocizzare il fraseggio, e variare il gioco. Coinvolgendo di più nella manovra Iemmello, e soprattutto Floriano. Non è un caso che le uniche due occasioni costruite dai rossoneri, si verificano al termine di un’azione imbastita in velocità. Bella quella al 18’, quando un’elaborata azione porta Angelo al cross, e Coletti alla successiva conclusione di poco sul fondo. Sembra il preludio a una gara spumeggiante, non sarà così. Anche perché Sarno è totalmente fuori partita; l’ex barlettano invece, pur rimediando un giallo per una goffa simulazione, sembra più ispirato, come quando propone un bel pallone per Agnelli, che in semirovesciata la schiaccia a terra rendendolo innocuo per Poluzzi. Un minuto prima, l’unica ghiotta occasione con Cortellini, che sugli sviluppi di un corner, costringe Narciso alla parata salva risultato.

SECONDO TEMPO – Un inizio a velocità più sostenuta illude un po’ tutti. Il Foggia si assopisce ben presto, il gioco si ingolfa per la gioia di D’Angelo e della sua difesa. A deludere sono alcuni dei giocatori più attesi: Floriano, che al terzo dribbling mancato lascia il posto a Maza e Gerbo, calato vistosamente dopo una prima frazione tutto sommato positiva (gli subentra Riverola). Angelo viene spesso ignorato, non solo da Sarno, visto che il gioco stavolta pende tutto sul versante mancino. Ma tutte le occasioni, quelle reali e quelle anche solo potenziali, nascono dalla fascia occupata dal brasiliano. E’ lui al 28’ a confezionare il bel cross che Agnelli di testa spedisce di poco sul fondo. Il tempo passa e De Zerbi si gioca anche la carta Viola, chiudendo con un offensivo 4-2-4. Saranno proprio i due neo entrati a confezionare il gol vittoria. Viola raccoglie la sventagliata di Coletti, Maza palleggia e la restituisce, l’ex reggino la mette in mezzo per il “Re” al quale basta appoggiarla di petto per far esplodere lo Zaccheria. Tre punti sofferti, ma per diventare grandi si deve vincere anche quando si gioca male.

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Angelo, Loiacono (39’st Viola), Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Coletti, Gerbo (13’st Riverola); Sarno, Iemmello, Floriano (22’st Sainz Maza). A disposizione: Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Agostinone, Tarolli, Sicurella. All. De Zerbi

FIDELIS ANDRIA (4-3-1-2) Poluzzi, Tartaglia, Fissore, Aya, Cortellini; Piccinni, Bisoli, Onescu; Strambelli; Grandolfo (5’pt Matera (37’st Alhassan)), Morra (25’st Kristo). A disposizione: Cilli, Paterni, Ferrero, Vittiglio, Bangoura, Cianci, Capellini. All. D’Angelo

Arbitro: Marinelli di Tivoli

Marcatori: 48’st Iemmello (Fg)

Ammoniti: Floriano (FG), Strambelli (F.A.), Gigliotti (Fg), Coletti (Fg), Onescu (F.A.), Iemmello (Fg)

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