Foggia, ora la crisi è profonda: il Siena ne fa cinque in Coppa

La formazione di De Zerbi dura solo un tempo, chiuso sul pareggio dopo le reti di Fella e Lauriola. Nella ripresa i rossoneri crollano dopo l'immediato gol di De Feo, e subiscono le reti di Mastronunzio, Cedric e Yamga. Nel finale il gol di Floriano

Il gol di Lauriola del temporaneo 1-1

Aveva chiesto risposte sul campo mister De Zerbi, nella conferenza stampa della vigilia. Aspettative deluse dal gruppo che domenica aveva svolto un ruolo fondamentale per la conferma del tecnico rossonero, a rischio esonero dopo la sconfitta nel derby. Eppure la reazione non c’è stata, ma in quel di Siena è maturata un’altra sconfitta senza appello, un’umiliazione vera e propria, come tutti i 5-2. Non può essere una giustificazione l’aver impiegato le seconde linee, comunque di livello, e in grado di giocarsela contro il Siena. Il Foggia è durato solo un tempo, giocato discretamente, e chiuso sull’1-1. Nella ripresa è bastato un gol per far precipitare i rossoneri nella più profonda depressione, e spianare la strada alla goleada dei bianconeri. Un crollo inspiegabile e inaccettabile, che a questo punto potrebbe anche portare a un’ulteriore riflessione della società, che già domenica aveva pensato all’esonero di De Zerbi.  

PRIMO TEMPO – Tre giorni dopo Lecce, per ricaricare le batterie e ritrovare un po’ di autostima ai minimi storici dopo il k.o nel derby. La gara col Siena al “Franchi” serve principalmente a questo, più che a ottenere mezzo pass (c’è la gara di ritorno allo Zaccheria fra due settimane) per la finale di Coppa Italia. Ed è anche l’occasione per chi è stato impiegato di meno, di incamerare minuti nelle gambe e recuperare posizioni nelle gerarchie. De Zerbi ripropone il 4-3-3 con il solo Loiacono confermato rispetto alla gara di Lecce, affiancato al centro da Di Chiara. In campo si rivedono Bencivenga e Agostinone, Quinto, Gerbo e Lodesani, Maza e Floriano. E poi c’è il giovanissimo Lauriola, ancora protagonista dopo l’assist e il rigore decisivo di Agrigento. Tra i toscani c’è solo un ex in campo: la “vipera” Mastronunzio sarà anche un po’ attempato, ma l’istinto del killer è sempre vivo. Serve infatti un mezzo miracolo di Di Chiara per togliergli l’opportunità di freddare Micale. Il Siena, come tutte le avversarie del Foggia, preferisce agire di rimessa, beneficiando della velocità di De Feo e Cedric scudieri di Mastronunzio. I pericoli maggiori i rossoneri li corrono quando fanno circolare troppo lentamente la palla, agevolando il recupero dei senesi, lesti a ripartire. E su una veloce transizione Fella trova il gol con un gran destro dalla distanza, deviato da Loiacono. Vantaggio che dura poco più di dieci minuti, e ancora una volta è una deviazione a rivelarsi decisiva. Il tiro di Maza, sporcato da Ficagna, apre la strada a Floriano, che offre a Lauriola il più facile dei gol, forse però viziato da un controllo di mano. Un Foggia non scintillante ma accettabile per impegno e alcune trame di gioco. Si rivede un Floriano in palla, protagonista di alcune fughe palla al piede che mettono a disagio Masullo, e di un palo, su conclusione deviata, allo scadere del primo tempo.

SECONDO TEMPO – Subito un doppio cambio in casa Foggia. Cambia la coppia di centrali difensivi, composta ora da Gigliotti, subentrato a Loiacono, e Quinto, arretrato in difesa con l’ingresso di Vacca al posto di Di Chiara. Non cambiano invece gli errori in fase di possesso, il miglior assist per i senesi, che vanno in gol dopo cinque minuti: Cedric soffia il pallone ad Agostinone e serve a De Feo la palla del raddoppio. Quasi inutile spiegare la genesi del terzo gol firmato da Mastronunzio al 18’. Il Foggia non c’è più. De Zerbi inserisce anche Chiricò, ma servirebbe un cambio di testa, più che altro. Quello che sembrava un semplice successo netto, assume presto i contorni dell’umiliazione: altri sei minuti e Masullo trova un’autostrada sulla sinistra per crossare al centro e pescare la puntuale inzuccata di Cedric. Discorso qualificazione ormai archiviato, e c’è anche gloria per Yamga – subentrato alla “vipera” – che trova un’altra autostrada per presentarsi davanti a Micale e realizzare il più facile dei gol. Il gol di Floriano serve solo ad aggiornare il tabellino, un po' meno per riaprire i giochi, o ridimensionare la portata di una debacle senza appello. 

SIENA (4-3-3) Bacci; Pellegrini (29’st celiento), Ficagna, Beye, Masullo; La Vista, Opiela, Fella (26’st Torelli); Cedric, Mastronunzio (26’st Yamga), De Feo. A disposizione: Montipò, Rozzi, Boron, Paramatti, Minotti, Portanova, Burrai, Cori. All. Carboni

FOGGIA (4-3-3) Micale; Bencivenga, Loiacono (1’st Gigliotti), Di Chiara (1’st Vacca), Agostinone; Gerbo (19’st Chiricò), Quinto, Lodesani, Lauriola, Sainz Maza, Floriano. A disposizione: Narciso, Agnelli, Angelo, Lanzaro, Sarno, Arcidiacono, Iemmello, De Gennaro. All. De Zerbi

Arbitro: Di Ruberto di Nocera Inferiore

Marcatori: 14’pt Fella (S), 25’pt Lauriola (F), 5’st De Feo (S), 18’st Mastronunzio (S), 24’st Cedric (S), 28’st Yamga (S), 46'st Floriano (F) 

Ammoniti: Loiacono (F), Beye (S), La Vista (S), Fella (S)

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