"Puglia penultima regione per tamponi effettuati". I Cinquestelle chiedono di cambiare passo: "Basta chiacchiere, vogliamo i dati"

Pronta un'interrogazione dei consiglieri pentastellati. Il M5S spinge per l'utilizzo massiccio dei test sierologici e sulle Unità Speciali di Continuità Assistenziale denuncia: "Mancano ancora i dispositivi di protezione per i medici"

Esecuzione in modalità drive-through di tamponi

“La Puglia è l’ultima regione in Italia per quello che riguarda i pazienti guariti dal Covid-19 e la penultima per tamponi effettuati. Un dato, quello del numero di tamponi, che non è neppure disaggregato per provincia e per tipologia di paziente esaminato, il che non permette di avere un quadro preciso della diffusione del virus e di conseguenza delle azioni da intraprendere per il contenimento". Lo evidenziano i consiglieri regionali del Movimento Cinquestelle (tra loro la foggiana Rosa Barone) che annunciano un'interrogazione indirizzata a Michele Emiliano che ha conservato la delega alla Sanità.

“La Puglia deve potenziare la politica di sorveglianza attiva per il contenimento del Covid19. Sono ancora troppo pochi i tamponi eseguiti, al contrario di quanto fatto in altre regioni, non è stato predisposto alcun obbligo per chi è rientrato a partire dal 4 maggio. È necessario un cambio di passo nella fase 2, anche attraverso il potenziamento della rete dei laboratori di cui finora abbiamo solo sentito parlare e l’utilizzo dei test sierologici che possono fornire un quadro di riferimento per valutare lo stato immunitario degli operatori sanitari e dei cittadini”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I pentastellati chiedono conto anche dell'attivazione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) che garantiscono attività domiciliari per i pazienti affetti da Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero, "ormai diventata la storia infinita". Mancherebbero i Dpi. "Due settimane fa in audizione il direttore Vito Montanaro ci aveva assicurato a breve la loro partenza, ma a quanto apprendiamo mancano ancora i dispositivi di protezione per i medici, che non possono andare in trincea a mani nude - fanno sapere i consiglieri regionali M5S - Per questo chiediamo alla Regione di assicurare un numero maggiore di tamponi sul territorio regionale e cosa si stia facendo per implementare la rete dei laboratori, di rendere obbligatori i tamponi per chi rientra da altre regioni e di conoscere le misure adottate e da adottare in merito all’uso dei test sierologici. Domande che domani faremo in audizione a Emiliano, e a cui chiederemo risposte fatte di dati e non delle solite sentite e risentite chiacchiere”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Foggia: trovato cadavere in un'auto

  • Palpeggia, solleva e stringe a sè ragazza in via Sabotino. Interviene la polizia. Cittadino denuncia: "Siamo stanchi"

  • Violenza sessuale su ragazza di 20 anni. Il racconto tra le lacrime: "Mi teneva così stretta che non riuscivo a liberarmi"

  • Ragazza trovata morta nel bagno della sua stanza: la tragedia nella residenza universitaria Einstein di Milano

  • Uomo scomparso a Foggia, da 24 ore non si hanno più notizie. I familiari: "Aiutateci a ritrovarlo"

  • Federica, la ricercatrice che combatteva contro le ingiustizie strappata alla vita da un aneurisma cerebrale

Torna su
FoggiaToday è in caricamento