Legalità e ambiente: da Sinistra Italiana due semplici proposte per i sindaci del Gargano

Sulla legalità si invita a partecipare alla Giornata Nazionale per la Memoria indetta a Bari il prossimo 21 marzo. Sostegno anche al disegno di legge che reintroduce il 'piano delle aree'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Documento dei sindaci dell’area del Parco del Gargano, non è sufficiente per imprimere il segnale di discontinuità espresso dalla cittadinanza attiva, ma ragionando con spirito propositivo troviamo dei temi condivisibili come la tutela ambientale e la legalità. Non vogliamo discutere sulla nomina del prossimo presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché riteniamo che in questa discussione non dovrebbero prevalere le esigenze dei partiti ma quelli della cittadinanza e del mondo ecologista. Non vogliamo neanche mettere a confronto il Manifesto dei sindaci con quello dei cittadini, perché è scontato dire che noi stiamo dalla parte del movimento civico e delle associazioni ambientalistiche, e lontani dagli schemi delle consorterie e degli equilibri politicistici che hanno partorito i nomi proposti dai sindaci e negli ultimi 15 anni, la nomina del presidente del Parco Nazionale.

Chiunque sarà il prossimo presidente del Parco del Gargano, deciso dal ministero, dovrà necessariamente confrontarsi con la coscienza civica attivata nelle ultime settimane. Vogliamo mettere alla prova la neo nata collaborazione delle amministrazioni comunali del Gargano, incoraggiandola a passare dalle parole ai fatti, sperando che questa convivenza non sia momentanea per meglio proteggere i propri equilibri, ma che si trasformi in una vera unione per lo sviluppo del territorio.

In riferimento al tema della legalità, proponiamo ai sottoscrittori di partecipare alla manifestazione regionale per la "Giornata nazionale per la Memoria e l'impegno delle vittime di mafia", indetta a Bari il 21 Marzo, dove parteciperanno insieme a noi, numerose associazioni, sindacati ed enti. In questo contesto, le amministrazioni comunali del Gargano posso chiedere di prendere la parola per far sentire la voce dei cittadini della nostra terra che non vogliono piegarsi alla piaga della criminalità organizzata, chiedendo un maggiore investimento di risorse e presenza dello Stato. Le mafie nel foggiano sono diventate più forti, anche perché per molto tempo il problema è stato sottovalutato. Dobbiamo accendere i riflettori, stare accanto agli inquirenti, senza dimenticare che fin quando non si risolveranno i problemi economici ed occupazionali del Gargano le mafie avranno sempre vita facile.

Per quanto riguarda il tema della tutela dell’ambiente e del nostro territorio, invitiamo i sindaci e il futuro presidente del Parco Nazionale del Gargano, a sostenere pubblicamente il disegno di legge che mira alla reintroduzione del “piano delle aree” sulle attività petrolifere abrogato poco più di un anno fa con la Legge di Stabilità 2016. Queste sono solo alcune delle tante proposte che possono rendere fattiva la collaborazione dei comuni del Gargano imprimendo sostanza agli intenti scritti, che altrimenti rimarrebbero parole vuote e fuorvianti.

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