Il PD sfida Landella sul 'Quartiere Ferrovia': ‘Basta con misure spot, ecco le nostre proposte”

Il PD pronto al confronto con l'Amministrazione per migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei luoghi pubblici e privati. Documento condiviso da Unione comunale, Gruppo consiliare e Unione provinciale

Immagine dall'alto del quartiere Ferrovia

La rinascita del Quartiere Ferrovia è un importante banco di prova per quanti vogliano misurarsi seriamente con il governo dei beni comuni e delle evoluzioni demografiche e sociali. Una sfida a cui il Partito Democratico di Foggia - nelle sue diverse articolazioni politiche e istituzionali e con il pieno sostegno dell'Unione provinciale del PD di Capitanata – fa sapere di non volersi sottrarre, “pur non avendo responsabilità di gestione”, e su cui è pronto a confrontarsi apertamente e lealmente con l'Amministrazione comunale “purché la si smetta di annunciare misure spot, di utilizzare parole d'ordine che generano insicurezza, di assecondare il bullismo sovranista. Tutto questo armamentario ideologico aumenta il senso di insicurezza dei cittadini, piuttosto che ridurlo, e non produce nulla di realmente utile a favorire integrazione e convivenza”

Unione comunale, Gruppo consiliare e Unione provinciale spiegano: “L'ultima azione operativa annunciata dall'Amministrazione Landella, l'attivazione del presidio fisso della Polizia Municipale, è positiva e condivisibile, tant'è che fu richiesta ormai due anni fa dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Per accrescerne la funzionalità e l'utilità ai fini della tempestività degli interventi preventivi e repressivi, suggeriamo di attivare una sala di controllo e gestione della rete di videosorveglianza pubblica già attiva nella zona ed oggi utilizzata esclusivamente per la registrazione di immagini”

Il Partito Democratico elenca le alter proposte: implementare l'illuminazione pubblica, perché evitare gli “angoli bui” contribuisce certamente a diminuire il senso di insicurezza. Orientare i controlli della Polizia Municipale verso tutti gli esercizi commerciali della zona, avendo cura di verificare la validità delle licenze, il rispetto delle prescrizioni sanitarie, l'esatta corrispondenza tra quanto indicato nella licenza e l'attività effettivamente svolta. Promuovere fiscalità di vantaggio (sgravio e/o abolizione di tasse locali su rifiuti, occupazione suolo pubblico, insegne ed altro) per evitare l'esodo delle attività commerciali storiche e attrarne di nuove. La fiscalità di vantaggio potrebbe interessare anche i professionisti, così da incentivare la locazione degli immobili sfitti e ridurre gli effetti negativi del degrado urbanistico. Realizzare strutture e attività per l'integrazione, a partire dal Centro Diurno promesso e mai realizzato dall'Amministrazione Landella, mettendo a valore le competenze e le energie di mediatori culturali e associazioni già operative nella zona.  Adottare e realizzare un progetto strategico per il Nodo Intermodale, così da renderla un'infrastruttura sociale e non la brutta copia di un capolinea per autobus.

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L'Unione comunale e il gruppo consiliare del Partito Democratico concludono: “Saremo attivi e attenti a raccogliere ulteriori suggerimenti da parte dei cittadini e delle organizzazioni civiche, fin da ora siamo disponibili ad aprire un confronto con i partiti e i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza in Consiglio comunale con l'unico obiettivo di offrire ai residenti del Quartiere Ferrovia, a tutti i residenti, soluzioni idonee a migliorare la qualità della loro vita e la sicurezza dei luoghi privati e pubblici in cui vivono e operano”

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