Piano di Zona, PD contro le "stampelle di Landella". Mainiero: "Ho rispettato un impegno"

Piano di Zona Sociale, Mainiero spiega la presenza in Consiglio comunale al momento del voto e ricorda: "Foggia rischiava di perdere decine di milioni di euro destinati ad anziani, minori, orfani, disabili"

L'aula del Consiglio comunale

"I cittadini di Foggia dovrebbero diffidare dei consiglieri e dei partiti che in cinque anni di opposizione hanno prodotto il nulla condito con il niente, fatta eccezione per qualche timido comunicato stampa, più che di quelli che sanno avere a cuore gli interessi di Foggia. A Davide Emanuele questa regola basilare nessuno deve averla insegnata durante la sua gavetta politica" così Giuseppe Mainiero commenta le parole del segretario cittadino del PD all’indomani del voto in Consiglio Comunale al Piano Sociale di Zona.

La nota di Davide Emanuele

"Bisogna riconoscere che Landella è davvero bravo a raccattare voti utilitaristici in Consi-glio comunale e bisogna invitare i cittadini a diffidare dei consiglieri che criticano l'Ammi-nistrazione e le offrono una stampella quando sta per cadere. Un consiglio comunale surrealmente officiato da un sindaco che da oltre un anno non ha una maggioranza po-litica ed è costretto ad elemosinare presenze e voti di chi ha smarrito il senso della dignità istituzionale e della coerenza politica". In un Consiglio Comunale svolto al rallentarore, senza l’arrivo al fotofinish dei consiglieri Clemente e Cassitti sarebbe mancato il numero legale per l’approvazione del riequilibrio di bilancio con il conseguente scioglimento della seduta. E senza il soccorso verde-nero di Mainiero, Ursitti e Vigiano, sarebbe mancato il numero legale al momento del voto sul Piano Sociale di Zona. Il fantomatico documento di programmazione da quegli stessi consiglieri criticato per l'assenza di condivisione della programmazione e per l'arroganza della vice sindaco Erminia Roberto. Indifferenti anche al bavaglio imposto al consigliere comunale Alfonso De Pellegrino dal presidente del Consiglio comunale, i soccorritori hanno garantito la sopravvivenza di Landella e della destrorsa armata Brancaleone che lo sostiene. In cambio hanno ottenuto gli ipocriti ringraziamenti del sindaco e l'irridente promessa dell'ampia condivisione di un Piano Sociale di Zona che lo stesso Landella afferma essere immodificabile. Cioè, il nulla condito con il niente! Intanto oggi è 31 luglio e nulla si sa del contratto definitivo con AMIU che il primo cittadino si era formalmente impegnato a sottoscrivere su sollecitazione della minoranza e di 3 consiglieri eletti nelle fila del centrosinistra e oggi in maggioranza. Ormai manca meno di un anno alle elezioni e di sceneggiate simili ne vedremo, purtroppo, a decine in Consiglio comunale - conclude Davide Emanuele - nessuna avrà tra i co-protagonisti della farsa i consiglieri del Partito Democratico che continueranno a svolgere la funzione di opposizione con coerenza, dignità e lealtà”.

Mainiero precisa: "La mia presenza in Consiglio Comunale, continua il Capogruppo di Fratelli d’Italia, in occasione del voto sul Piano Sociale di Zona era cosa molto diversa dalla stampella al sindaco Landella. Le stampelle, quelle vere, sono arrivate tutte dallo schieramento di centrosinistra e dal PD, come dimostra la folgorazione sulla via di Damasco di Sergio Clemente, eletto nella lista del Partito Democratico di cui Emanuele è segretario cittadino, ed il livello di assenteismo tra i banchi consiliari. Un risultato di cui, fossi in lui, non andrei molto fiero.

E motiva la decisione di rimanere in Consiglio comunale  "per rispettare l'impegno assunto in conferenza dei capigruppo e condiviso anche dal capogruppo del PD Augusto Marasco. In quella sede tutti i gruppi consiliari hanno deciso che la discussione sul PSZ si sarebbe spostata a dopo la pausa estiva se la Conferenza di Servizi finale fosse stata calendarizzata a settembre. Così non è stato, perché la Regione Puglia, come dichiarato dal dirigente Claudio Taggio, aveva fissato come ultima data possibile per la Conferenza di Servizi il 17 agosto. Impuntarsi invocando il mancato approfondimento di un atto comunque non modificabile e far venir meno il numero legale, quindi, avrebbe significato tradire la parola data e avrebbe determinato una sola conseguenza: far perdere a Foggia decine di milioni di euro destinati ad anziani, minori, orfani, disabili. E' questo il modo di fare opposizione che piace al Partito Democratico? A me non piace per niente e infatti ho scelto di mettere i bisogni di Foggia davanti ad ogni altra cosa, pur non condividendo l'impostazione del Piano Sociale di Zona, su cui mi sono astenuto.

Quindi, aggiunge: "Penso che le risposte del comune di Foggia ai disagi vada ricondotta partendo dalla criticità che io solo ho sollevato in aula rispetto alla assoluta continuità di quel Servizio, guidato dal vice sindaco di Landella,  Erminia Roberto, con il centrosinistra, compreso la presenza di “pacchi di pasta” ed alimentari in genere all’interno dei locali dell’Assessorato come io solo ho formalmente denunciato!    Rimasi in Aula anche l'anno scorso per i fondi destinati alla pubblica istruzione. L’ho fatto ogni volta in questi quattro anni quanto è stato utile per la mia Città. Lo so ha fatto più clamore la mia decisa opposizione, ma sempre accanto alla protesta è seguita la proposta. Tributi, igiene urbana, trasporto pubblico, decoro urbano, mobilità, per ognuno di questi servizi ho cercato invano segni di discontinuità dalle amministrazioni a guida PD degli ultimi 10 anni. Questo è il fondamento della mia opposizione. Abbiamo promesso ai cittadini foggiani una Foggia migliore ed ho lavorato in maniera indefessa perché questo accadesse rinunciando a “posizioni di gestione”!

Il capogruppo dei Fratelli d'Italia continua: "Non accetto lezioni di coerenza dal Partito Democratico, cioè da un partito che in consiglio comunale non ha mai prodotto un solo atto rilevante, che non ha condotto una sola battaglia seria e che quando è accaduto si è accodato alle mie iniziative amministrative e alla mia azione di opposizione dura e intransigente al sindaco Landella e alla sua giunta. Quanti emendamenti ha presentato ieri il Partito Democratico alla manovra di assestamento di bilancio? Zero. Gli unici emendamenti sono quelli che ho presentato io e che dopo la mia visita al Prefetto il Segretario Generale Maurizio Guadagno è stato costretto a dichiararli ammissibili"

E conclude: "La verità è che del lavoro di opposizione del PD in questi cinque anni i foggiani ricordano solo qualche comunicato stampa e le tante assenze nei momenti in cui il sindaco Landella traballava. Davide Emanuele ripassi quello che è accaduto fino ad oggi visto che nessuno glielo ha raccontato"

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