Nasce ‘Liberi e Uguali’: anche la ‘Capitanata Possibile’ a Roma con Pietro Grasso

Paolo Soccio, coordinatore provinciale di ‘Possibile’ racconta la giornata in cui i civatiani di Capitanata hanno preso parte alla nascita del nuovo soggetto politico ‘Liberi e Uguali’ con Pietro Grasso

Grasso e Civati

“Domenica scorsa anche alcuni delegati del coordinamento ‘Capitanata Possibile’ sono stati a Roma per la manifestazione che ha dato i natali a ‘Liberi e uguali’, la nuova formazione politica che sfiderà i vecchi partiti del centro, della destra e del populismo alle prossime elezioni politiche nazionali. Dopo la levataccia notturna e il viaggio pieno di speranze, l’aver visto tante donne e uomini riuniti all’Atlantico Live di Roma per uno stesso obiettivo, con un’identica speranza, senza  bandiere di appartenenza, è stato già un primo motivo di emozione e allo stesso tempo di fiducia e determinazione per chi vi ha partecipato. Dopo aver ascoltato i vari interventi, sia dei tre segretari delle forze politiche presenti, il nostro Civati, Fratoianni e Speranza, sia quelli degli operatori della società civile, in particolare l’accorata e commossa testimonianza di Pietro Bartolo, il medico “accogliente” di Lampedusa, è salito sul palco un Pietro Grasso visibilmente commosso. Il suo discorso è stato davvero emozionante e ci ha dato il senso di quella nostra presenza lì, insieme a tanti altri uomini e donne di buona volontà.

Vogliamo riportarvi alcuni passaggi del suo discorso con il quale non solo ha accolto l’invito a rappresentare al più alto livello la nuova formazione, ma ha anche indicato la rotta e i nostri valori di riferimento. Valori che hanno il loro fondamento nella Costituzione repubblicana e democratica: “Tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato. Tocca a noi difendere principi e valori che rischiano di perdersi: la dignità del lavoro, un welfare che si prenda cura di tutti, una scuola e un‘università che rispettino il valore degli insegnanti e la centralità degli studenti, la possibilità di allargare i diritti e pretendere il rispetto dei doveri, tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere”.

E rivolgendosi ai giovani:  “A loro dico: votare è molto di più che mettere una croce sulla scheda. E’ scegliere il proprio destino e non lasciarlo fare ad altri. Mettiamoci al servizio di un cambiamento radicale, che inizi proprio dalla politica. La politica è un bene comune di cui prendersi cura, ogni giorno. Realizzeremo una totale discontinuità nei programmi, nei comportamenti, nei modi di fare politica e di comunicarla”.

Grasso si è poi voluto soffermare sulla giustizia sociale: “Il mondo intorno a noi cambia in fretta: innovazione tecnologica, sconvolgimenti climatici e geopolitici, intelligenza artificiale, grandi migrazioni, nuovi modelli economici. Comprendere e governare questi processi è la ragion d’essere della politica, la sua prima funzione nella società. Non bastano slogan. Chiediamoci come ridurre le diseguaglianze, a cominciare dal Mezzogiorno; quali equilibri inaugureremo tra vecchi e nuovi mercati; come generare una ricchezza diffusa e non appannaggio di pochi; come difendere i diritti, a partire da quello al lavoro, un lavoro con garanzie e pari retribuzione tra uomini e donne. Chiediamoci come creare prospettive per i più giovani e garantire loro un sistema pensionistico che tenga conto degli anni di crisi, di impieghi saltuari e mal pagati, di collaborazioni occasionali, tirocini, stage e così via. Non è solo una questione di ordine economico ma di dignità della persona, di ciò che lasceremo in eredità ai nostri nipoti.”

Ovazioni e applausi hanno accolto queste parole. Sono le parole d’ordine che da tempo volevamo ascoltare, sono i principi che ci spingono da sempre all’azione politica. ‘Libertà e Uguaglianza’: è una manna per noi che abbiamo il segno dell’uguale nel nostro simbolo. Domenica scorsa è iniziata per noi una nuova storia, noi che ci eravamo fermati al programma “Italia Bene comune” del 2013 e lì siamo rimasti in questi 5 anni, senza inciuci e trasformismi, e vogliamo portare ancora questi valori con impegno, determinazione e coerenza.  Ora tocca a noi lavorare su una rinnovata piattaforma programmatica, scritta e ideata attraverso un percorso partecipato, che terrà insieme la concretezza delle soluzioni e una visione chiara del futuro del nostro Paese. Lo faremo insieme a tutti quelli che vorranno partecipare in maniera inclusiva ed aperta. Siamo certi che questa è la strada. Perché come ha detto Grasso: “Il nostro compito è far rialzare lo sguardo di tutte quelle persone, restituire loro fiducia. Non chiedono altro che tornare a credere nel fatto che sì, lo possiamo cambiare questo Paese”.

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