Il "Fiore Splendido" della discordia: Daniele Cusmai è il nuovo segretario Lega. E fa fuori Foggia

Il 25enne di Vico del Gargano guiderà il partito di Salvini in Capitanata. Spazzati via i concorrenti, i foggiani Alfonso Fiore e Joseph Splendido. Amaro Antonio Vigiano su Fb

Daniele Cusmai con Matteo Salvini, foto fb

E’ il giovanissimo Daniele Cusmai il nuovo segretario provinciale della Lega in Capitanata. La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina a Bari, alla presenza del segretario regionale Andrea Caroppo, dei due parlamentari pugliesi salviniani, Sasso e Mari, e degli altri segretari provinciali. “Dopo l’ottimo risultato ottenuto alle elezioni del 4 marzo, inizia la fase due della Lega” ha esordito Caroppo in conferenza stampa, spiegando come, con queste nomine, “si fa oggi un balzo in avanti: ai territori diamo particolare importanza, siamo in una regione difficile, dove vivono forze particolarmente rappresentative. Ecco perché anche le elezioni amministrative di giugno ci hanno soddisfatto: nei comuni più grandi siamo riusciti a presentarci con il nostro simbolo e ad eleggere nostri rappresentanti, i primi eletti della Lega negli enti locali. Ora ci aspettano sfide ancora più cruciali: le elezioni comunali l’anno prossimo di Bari e Foggia, e le elezioni europee. Saranno il primo banco di prova per testare il lavoro dei territori. Non siete sub judice ma abbiamo molta fiducia in voi” ha detto ancora Caroppo, ribadendo come il tavolo di coalizione è aperto e “si è saldamente nel centrodestra”.

Un messaggio politico importante agli alleati, che dovrebbe spazzare via ogni timore di replica, nelle periferie, del modello governativo Lega – 5 Stelle. Nei territori si va in coalizione col centrodestra. Ed il tavolo è già insediato.

Questo per ciò che riguarda il piano politico generale in Puglia. A livello locale, Daniele Cusmai, 25 anni, già segretario dei giovani di Noi con Salvini e proveniente dalla scuola politica di Armando Siri, è un nome del vivaio leghista. Su di lui oggi scommette il partito, che “con Cusmai, ha detto Caroppo, ha fatto una scelta di innovazione”: “Dalla Provincia di Foggia ci aspettiamo molto. Ha dato già molte soddisfazioni ma crediamo anche che abbia le più alte potenzialità tra le province pugliesi”. Le forze avversarie sono avvisate: Cusmai lavorerà pancia a terra “per replicare il successo di Vico del Gargano” dove si è presentato come candidato sindaco nel giugno scorso e terra già ribattezzata la roccaforte leghista di Capitanata.

Si apre, dunque, un nuovo corso, con un nome ufficiale ed un interlocutore definito anche per gli alleati che, fino a ieri, non sapevano con chi rapportarsi nel partito leghista, in cui vigeva una sorta di anarchia e, tra espulsioni e decapitazioni di vertici, di autolegittimazione da parte dei soggetti che man mano si avvicinavano al Carroccio. Ora un nome esiste e la notizia è che non proviene dalla città capoluogo, che è riuscita a farsi sottrarre lo scettro del governo del partito. Eppure il gruppo consiliare di Foggia era stato presentato in pompa magna come una risorsa importante, il primo e più folto gruppo consiliare salviniano nelle istituzioni locali. Era novembre 2017. Poi la lite, dura e senza sconti (anche a livello personale) tra il capogruppo, Alfonso Fiore, e il consigliere comunale/provinciale Joseph Splendido su chi dovesse spuntarla e il danno è fatto (non tenuto in considerazione neanche il terzo, il portavoce comunale Antonio Vigiano): le processioni “separate” su Bari non hanno dato alcun frutto, Foggia non sarà centrale nelle decisioni. Dovranno prendersi in una altro punto della periferia, nel piccolo centro di Vico. Cusmai lo ha già detto: “Foggia e la provincia avranno un grande appuntamento nel 2019. Insieme alla segreteria regionale decideremo il da farsi”. Non solo non sarà centrale, ma non sapeva neanche nulla di una decisione già partorita in quel di Bari. E’ stata un fulmin a ciel sereno.

 “Io pensavo che la Lega fosse un partito dove i consiglieri e le persone che sanno lavorare e con esperienza potevano avere un ruolo diverso” lo sfogo di Alfonso Fiore, che attacca: “Caroppo non ha avuto alcun rispetto della base, che ha votato me, c’è un documento firmato dagli amministratori sul mio nome. E ve lo mostrerò. Fino a ieri il nome era il mio!” tuona. E ironizza: “Oggi che la Lega è partito 'mondiale', portare Cusmai e Vico in una provincia difficile come la nostra, dove ci sono leoni come Cera, Tarquinio, Landella, significa darle l’immagine di un ragazzino di 25 anni. Questo è. Sono molto arrabbiato, il tempo di metabolizzare e prenderò le mie decisioni”. "Sarà contento Splendido" mormora a bassa voce. "Io in realtà non sono mai stato un competitor perchè rifiutai l'incarico a tempo debito, proposta che mi pervenne direttamente da Salvini" dichiara Splendido, smentendo le voce che lo volevano in corsa (voci in verità mai smentite nei giorni scorsi quando filtravano scontri al vetriolo con Fiore). Ma tant'è. "Sono contento per l'amico Cusmai ovviamente" dichiara ancora Splendido, che fa spallucce sul mancato riconoscimento a Foggia e al collega Fiore: "Cusmai non vive su Marte, è un rappresentante di tutti e rappresenterà degnamente la Lega".  

 “Il Fiore Splendido della discordia” ironizza amaramente Vigiano su Facebook. La partita è persa.

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