Tira e molla infinito tra Landella e leghisti: reciproco ultimatum, venerdì la giornata del dentro o fuori

Nell’incontro di oggi il sindaco avrebbe messo sul piatto la possibilità di ingressi in Giunta, ma i salviniani vorrebbero l’azzeramento dell’esecutivo. I Fratelli d’Italia hanno disertato l’incontro

Palazzo di Città

Sindaco e Lega torneranno ad incontrarsi venerdì per quella che si presume essere l'ultima occasione di confronto (a meno che il teatro non voglia continuare). In quella sede i salviniani dovranno assumere una decisione politica: dentro o fuori il perimetro della maggioranza che governa Palazzo di Città (di recente allargata ai tre consiglieri d'opposizione Iaccarino, Cassitti e Clemente). Termina così dunque, con un aggiornamento, l'animatissimo incontro/scontro andato in scena questa mattina al Comune di Foggia, in cui ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni: salviniani da un lato a ribadire la necessità di azzerare la giunta; Landella & co., che di azzeramenti non vogliono sentire assolutamente parlare (“sarebbe un certificare il fallimento dell'azione di governo di questi quattro anni” ha detto chiaramente il primo cittadino in conferenza stampa una settimana fa) e che sul piatto avrebbe messo, per l'ennesima volta, la possibilità di ingressi in giunta (e prebende varie). 

“Si sono riservati la decisione” fa sapere un consigliere presente all'incontro allargato ai segretari di partito, “la mia sensazione è che stiano giocando, è che sia diventata una farsa” sostiene. La Lega era presente con i suoi due segretari, Fariello e Contini, e col capogruppo, Alfonso Fiore. Il primo nei giorni scorsi era stato dato tra i papabili nuovi assessori. Notizia mai smentita dal protagonista, il che aveva fatto immaginare un ammorbidimento della locale ramificazione del Carroccio, i cui segretari sono sempre parsi più dialoganti dei consiglieri. Ma le cose stamattina sarebbero andate diversamente rispetto alle previsioni ottimistiche di qualcuno: i leghisti avrebbero mostrato lo stesso rigidismo dei giorni scorsi (azzeramento o niente), risultato incomprensibile allo stesso Agostinacchio, invitato nel ruolo di mediatore e padre nobile della destra, se è vero che l'ex sindaco avrebbe sbottato, tradendo il suo noto stile british.

E tuttavia una ragione c'è: accettare una soluzione diversa dall'azzeramento sancirebbe il fallimento della posizione assunta sino ad oggi dai tre consiglieri. “Abbiamo fatto un comunicato stampa nei giorni scorsi, condiviso con Caroppo e Salvini. Quella è la nostra posizione. Da lì non ci smuoviamo” fa sapere a Foggiatoday il portavoce comunale della Lega, Antonio Vigiano. Ma allora perché presentarsi e aggiornarsi a venerdì? Quale novità può maturare in tre giorni?

Diverso l'atteggiamento dei Fratelli d'Italia: acquisita l'indisponibilità del sindaco alle richieste del duo Mainiero-La Salandra, il partito della Meloni ha disertato l'incontro. Mentre i leghisti continuano a consumare un tira e molla di cui non si comprendono gli obiettivi.

L'incontro politico allargato ai segretari è stato preceduto da un momento di confronto amministrativo tra Landella, parte della maggioranza e il dirigente Dicesare sulle cose da fare da qui alla fine del mandato. Sul tavolo oltre ai soldi per le strade (3,3 milioni di euro, “risorse confermate” fa sapere l'ufficio finanziario), anche il tema della raccolta differenziata (sul quale pare si stia premendo l'acceleratore, “con o senza Amiu Puglia” si sarebbe sostenuto), la pubblica illuminazione ( i consiglieri sarebbero stati rassicurati sullo stato di avanzamento delle procedure) ed una progettualità che dovrebbe interessare Parco san Felice (denominata “Running and love”). In aula per il bilancio di previsione si dovrebbe andare dal 7 al 9 maggio.

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