Deposito GPL, il "no" dei Sipontini 5 Stelle: “Manfredonia rischia disastro di Viareggio”

I Sipontini 5 Stelle ribadiscono il no secco, deciso e irremovibile al deposito di GPL di Siponto di prossima costruzione località ‘Santo Spiriticchio’

Viareggio cinque anni fa: esplosione di un treno merci (ferro cisterna da 120 metri cubi) carico di GPL. Le scene degli incendi sono ancora impressi nei nostri occhi. Manfredonia rischierà un disastro simile in futuro? Si, potrebbe rischiare un disastro analogo ma cinquecento volte maggiore per la quantità di GPL che potrebbe essere coinvolta. Inimmaginabili e incalcolabili sarebbero i danni a cose, animali e soprattutto persone: non esiste infatti alcuno studio scientifico al mondo che abbia preso in considerazione tale apocalittica ipotesi.

Saranno ben 60milioni i litri di GPL che troveranno “casa” del deposito di Siponto di prossima costruzione, località “Santo Spiriticchio” in Zona Omogenea Territoriale D3E (ex DI/49 del P. di F.). Verranno erette due enormi piramidi alte 10 metri ciascuna che conterranno ben 12 cisterne da 5.000.000 di litri (5.000 metri cubi).

L'area interessata avrà una estensione totale di 180mila metri quadri. Sarà il più grande deposito d'Europa di GPL e lo avremo noi a Manfredonia. Verrà costruito anche un gasdotto di 10 km, dal porto industriale al deposito di Siponto.  Dallo snodo ferroviario di Frattarolo il GPL verrà distribuito in tutto il sud Italia. Il binario Manfredonia-Foggia è unico per cui diventerà per passeggeri e GPL. Il deposito dovrà raccordarsi alle infrastrutture F.S. presso la stazione di Frattarolo. Si prevede una movimentazioni merci di circa 100.000 tonnellate di GPL annuali.

I rischi enormi per l'intera comunità e l'intero ecosistema possono distinguersi in rischi legati al trasporto via mare di gas; rischi legati al gasdotto e al suo duplice percorso (5km via mare e 5Km via terra); rischi legati al deposito di Siponto; rischi legati al trasporto di gas via ferrovia, Manfredonia-Foggia. Ricordiamo inoltre che Manfredonia è classificata zona sismica 2, ossia zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale della Puglia n. 153 del 2.03.2004).

Rimandiamo ad ulteriori comunicati la disamina tecnica specifica di ogni punto di rischio elencato. Tuttavia ci porgiamo alcuni interrogativi di tipo politico: perché il progetto è stato rispolverato ora dopo un primo rifiuto nel 1999? Perché la domanda dopo il 1999 è stata ripresentata a ottobre 2013 all'alba del Governo Letta amico delle economie arabe?

Soprattutto: perché non c'è traccia sul sito del Comune di Manfredonia della comunicazione ai cittadini della nuova istanza della Energas con integrazioni, con scadenza per le opposizioni e osservazioni al 25 dicembre 2013? Una tale impresa rischiosa non merita nemmeno un comunicato informativo? Dichiararci perplessi è dir poco.

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