Respinto il piano AMIU, 18 consiglieri mandano in minoranza Landella: il sindaco pronto a dimettersi

Tensione questa mattina in consiglio comunale a Foggia. Ko politico per Landella, rimasto senza numeri. Per domani convocati i capigruppo di maggioranza per discutere delle dimissioni del primo cittadino

Su IUC e piano finanziario Amiu (con relative tariffe) bisognerà tornare in aula. L'amministrazione Landella subisce oggi la battuta d'arresto più forte in termini politici. Con 18 voti contrari, che tengono insieme anche la Lega, le opposizioni al governo cittadino di Foggia votano compatte la pregiudiziale (sottoscritta trasversalmente) e respingono il piano finanziario predisposto dagli uffici. A votare contro restano in 9. Si astiene finanche il consigliere azzurro Luigi Vigiano.

Momenti di tensione nella maggioranza, il sindaco ha dovuto fare i conti con numeri di fatto assenti che fotografano il difficile momento politico vissuto dalla sua amministrazione: 18 voti possono porre fine alla consiliatura, il messaggio al sindaco è giunto forte e chiaro, tant'è che Landella ha immediatamente convocato per domani i capigruppo di maggioranza per discutere delle sue dimissioni.  

Ad illustrare la pregiudiziale è stato il consigliere Fdi Giuseppe Mainiero: "La società AMIU SPA in questi anni, attraverso espedienti contabili e previdenziali, ha sottratto milioni di euro ai cittadini foggiani di cui oggi il Consiglio Comunale chiede conto" scrive su Fb. "La Politica questa volta arriva prima delle autorità di controllo. Un risultato positivo per la città ed i cittadini Foggiani che dal fallimento della società AMICA SPA stanno continuando a sostenere i costi mentre i baresi con AMIU Spa hanno trovato la “gallina delle uova d’oro”. Hanno votato a favore Mainiero, Marcello Sciagura, i tre leghisti Vigiano, Splendido e Fiore, il trio Cataneo - Russo - Pertosa, Vincenzo Rizzi, i civici
Paolo Citro e Rosario Cusmai, l'ex fittiano Raimondo Ursitti, l'Udc Leonardo Iaccarrino, il Pd con Augusto Marasco e Alfonso De Pellegrino, Saverio Cassitti, Luigi Buonarota, Sergio Clemente.

“Abbiamo eccepito profili di illegittimità contabile con riferimento alla gestione della tariffa per l’impianto di trattamento e biostabilizzazione (TMB) in quanto l’impianto, pur di proprietà del Comune di Foggia e gestito in via quasi esclusiva con risorse rivenienti dal contratto di servizio “temporaneo” che l’Amministrazione foggiana ha sottoscritto per la prima volta nel 2013”, dichiarano in una nota stampa i diciotto consiglieri.

“L’assunto di tale atto parte dalla constatazione che nell’impianto TMB, per il quale già l’anno scorso fu richiesto in aula all’Amministrazione comunale e ai rappresentanti dell’Azienda i quali fornirono assenso, la ‘sistemazione’ di un errore formale in un rogito notarile con l’attribuzione della proprietà all’AMIU Puglia s.p.a. e non al Comune di Foggia com’è in realtà, vengono trattati circa 170mila tonnellate di rifiuti di cui meno di un terzo è prodotto dalle utenze, domestiche e non, dei contribuenti foggiani.

E’ da sottolineare – aggiungono i consiglieri – che la tariffa applicata per il predetto trattamento presso l’impianto TMB è di euro 48,91 più iva per legge per ogni tonnellata trattata anche per i rifiuti prodotti, dalle utenze comunali foggiane, e conferiti dall’AMIU Puglia spa quindi senza tariffa agevolata per chi è proprietario dell’impianto ed impiegando personale dell’AMIU Puglia s.p.a. il cui costo rientra nel Contratto di servizio “temporaneo” pagato dai soli contribuenti foggiani. Al Comune di Foggia viene riversata dall’AMIU Puglia s.p.a. la quota di soli euro 10,00 per tonnellata, di cui euro 3 per ristoro ambientale ed euro 7 quale ammortamento della parte residua del finanziamento dell’impianto, in ragione dei 48,91 euro per tonnellata introitati.

I diciotto consiglieri concludono. “E’ il caso di sottolineare che più volte è stato richiesto all’Amministrazione comunale, anche in mozioni mai discusse in aula e più volte sollecitate, o dal precedente Collegio dei revisori di definire e sottoscrivere un Contratto definitivo nel quale definire anche questa problematica. Sulla base delle evidenze sopra riportate e dopo il dibattito in aula il Consiglio comunale di Foggia intende realizzare una copiosa riduzione della TARI per le utenze, domestiche e non, dei propri contribuenti”.

Gli uffici dovranno ora ricalibrare la proposta sulla scorta delle indicazioni e delle denunce di illegittimità giunte dal consiglio comunale, prima di tornare in aula. L'accapo dovrà essere incardinato entro il 31 marzo, a meno di stravolgimenti politici dell'ultima ora. Si attendono le evoluzioni dell'incontro di domani. 

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