Ataf, De Pellegrino incalza: “Ferrantino spieghi gli oltre 600mila euro di minori incassi”

Il consigliere comunale di minoranza e capogruppo del PD passa al contrattacco. Nel biennio 2015-16 minori incassi 16 a causa della riduzione dei chilometri percorsi e di biglietti e abbonamenti"

Alfonso De Pellegrino

Ataf, numeri e cifre. Alfonso De Pellegrino passa al contrattacco e pungola nuovamente il presidente Ferrantino, al quale chiede “quanti chilometri sono stati persi durante la sua gestione”. Perché, aggiunge il capogruppo in Consiglio comunale del PD, “si ha notizia che nel 2015 siano stati percorsi circa 150mila chilometri in meno e nel 2016 circa 200mila, che tradotti in termini finanziari, vogliono dire minori entrate per circa 600mila euro”. Incalza De Pellegrino: “Il sindaco è a conoscenza di tutto questo? Anche questo deficit è responsabilità del centrosinistra?".

L’esponente del PD ribadisce la propria "grandissima preoccupazione per il destino della società comunale di trasporto pubblico, il cui servizio non è mai stato così pessimo". E continua: "Le informazioni in mio possesso, di cui chiederò conto al sindaco che oggi ha scelto di nascondersi dietro l'amministratore di Ataf, fanno emergere sia un incremento della minore percorrenza degli autobus nel biennio di gestione del centrodestra che un'emorragia di fondi per biglietti e abbonamenti”

D'altronde – evidenzia il consigliere comunale di minoranza - se gli autobus non passano, si rompono, s'incendiano o viaggiano in costante ritardo, per quale ragione si dovrebbe preferire il trasporto pubblico all'auto o ad altro mezzo privato. E questa considerazione apre il capitolo dei danni collaterali: più traffico, più smog, più inquinamento”.

De Pellegrino approfondisce la questione: “Invece di adoperarsi in una stucchevole difesa d'ufficio pseudopolitica, il presidente Ferrantino renda noto al Consiglio comunale e alla città quanto sia grave lo stato di crisi operativa dell'Ataf e quali riverberi negativi ciò provochi sul bilancio. Spieghi Ferrantino perché, vista la vetustà dei mezzi e l’impossibilità di acquistarne dei nuovi, non abbia adottato le contromisure gestionali, previste dal regolamento europeo 1370/2007, idonee a scongiurare, almeno in parte, la perdita di chilometri e delle relative risorse economiche”.

E al sindaco: “Landella ci dica se sia al corrente delle perdite di chilometri per gli anni 2015 e 2016 e ci spieghi per quale ragione gli uffici comunali non si siano applicati alla redazione del piano di rientro richiesto dalla Regione, utile ad evitare il brutale taglio di 258.000 euro sul contributo del 2016, che sarà ulteriormente decurtato a causa della minore percorrenza.

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Poi conclude: “Non ho alcun preconcetto, personale o politico, nei confronti del presidente Ferrantino e per questo mi permetto di suggerirgli di evitare di offrirsi come paravento al sindaco Landella. Ne guadagnerebbe in dignità e serietà".

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