Ataf, De Martino ha altri numeri e altre cifre: “Il PD soffre di vuoti di memoria”

Il consigliere comunale replica al segretario cittadino del PD, Mariano Rauseo, che aveva rivolto dure accuse a Ferrantino e Landella per la situazione in cui verserebbe l’Ataf

De Martino e il presidente Ferrantino

Salvatore De Martino, consigliere comunale di DestinAzione comune e delegato ai rapporti con le aziende partecipate, replica accuse rivolte dal segretario cittadino del Partito Democratico, Mariano Rauseo, al presidente di Ataf, Raffaele Ferrantino, e al sindaco di Foggia. “Evidentemente affetto da ciclici e costanti vuoti di memoria, Mariano Rauseo torna ad occuparsi delle questioni amministrative della città, come sempre facendo una gran confusione ed un gran pasticcio di fatti e cifre. Stavolta il segretario del PD discetta della situazione di Ataf SpA. Ma per non smentirsi lo fa con il suo proverbiale pressapochismo, tanto nelle parole, usate un po’ a caso, quanto sul fronte dei numeri, che evidentemente avrà recuperato per sentito dire.

Il consigliere comunale De Martino aggiunge: “L’unica cosa che ha le sembianze dell’inettitudine in questa vicenda è la superficialità con la quale Rauseo parla di cose che chiaramente ignora, sebbene la sua carriera politica sia stata infarcita anche da incarichi nei Consigli d'Amministrazione dell’era Ciliberti che cominciarono a scavare il baratro in cui l’azienda è stata portata, parentesi che il segretario del Pd deve aver rimosso dalla sua memoria. Eppure per evitare di sparare cifre a casaccio sarebbe bastato chiedere lumi in azienda, cercare dati e numeri. Insomma, informarsi prima di collezionare l’ennesima ed ormai scontata brutta figura”.

L’esponente di DestinAzione comune specifica: “Rauseo, infatti, parla a sproposito di una diminuzione dei chilometri percorsi dagli autobus dell’azienda nel 2015 in virtù del Piano di Viabilità adottato dopo il varo della nuova Isola Pedonale, ignorando che l’aver introdotto nuove corse, come ad esempio quella che finalmente collega tutte le periferie agli ospedali e potenziando i collegamenti tra le borgate (Cervaro, Incoronata, Segezia) ed il centro cittadino, compensa quella perdita di chilometraggio, di fatto azzerando il gap denunciato dal segretario del Pd e consegnando a grandi fette di cittadinanza a lungo dimenticate un servizio migliore. Ma per non smentire la sua fama, Rauseo riesce a fare ancora meglio, raccontando di una media di 30 parcometri rotti al giorno. Voglio informare il tuttologo dalla memoria corta che al momento i parcometri non funzionanti sono 5 su 94, il che rende alquanto improbabile il danno di un milione di euro per l’azienda che Rauseo ha probabilmente ascoltato in qualche conversazione in bar o supermercati”.

De Martino evidenzia: “È inoltre opportuno, vista la scarsa qualità delle fonti cui attinge Rauseo per formulare il suo confuso pensiero, ricordare che la spesa per ricambi e manutenzione ordinaria e straordinaria è passata dagli 80mila euro in media annui, grazie alle scelte scellerate del suo partito e delle amministrazioni comunali che egli ha sostenuto, agli attuali 15mila euro. Un risparmio determinato dalla politica messa in campo dall’attuale governo di Palazzo di Città e dal sindaco Landella. Rauseo legga, si informi, studi. Scoprirà notizie interessanti, come ad esempio il fatto che i ricavi della sosta tariffata sono nel periodo gennaio-ottobre 2015 in linea con quelli dell'anno precedente. L'Amministrazione in questo senso sta predisponendo miglioramenti al regolamento della sosta tariffata al fine di aumentare i ricavi e migliorare il servizio. Questi sono i numeri, a differenza della propaganda di quart’ordine che Rauseo pensa di poter spacciare per verità senza che nessuno lo contraddica”.

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Sottolinea e conclude il delegato ai rapporti con le aziende partecipate: “Il segretario del Pd, dunque, farebbe bene a tacere, essendo espressione di quell’area politica che negli ultimi dieci anni ha portato Ataf SpA sul lastrico saccheggiandola con ricche consulenze e distruggendola con incompetenza ed incapacità amministrativa. Se Rauseo fosse dotato di un minimo di senso del ridicolo impiegherebbe il suo tempo in modo migliore, assumendo una cura di fosforo che gli faccia tornare la memoria delle gesta scandalose compiute dal suo partito quando ha amministrato la città invece di discutere di questioni sulle quali è del tutto impreparato ed in malafede”.

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