Differenziare è bello e utile: la guida di Trashchallenge per smaltire correttamente pile e batterie

Una mappa indica i punti dove poter conferire pile e batterie esauste, che non vanno mai buttate nell'indifferenziata

Le pile usate e le batterie esauste sono considerate rifiuti speciali pericolosi. Buttarle nell’indifferenziata significa inquinare l'ambiente: le sostanze di cui sono composte possono infatti costituire un potenziale pericolo sia per la salute umana che per l’ambiente che ci circonda, a causa della loro elevata tossicità. Col termine pila si fa riferimento ad una fonte di energia elettrica ottenuta attraverso la trasformazione di energia chimica. Il termine comprende: le batterie primarie (cioè le pile non ricaricabili) per apparecchi come telecomandi, sveglie, fotocamere, orologi da polso e non o calcolatrici tascabili, apparecchi acustici; le batterie secondarie ricaricabili (accumulatori) sono quelle utilizzate per l’alimentazione di automobili, per apparecchi ad elevato consumo di energia, giocattoli, videocamere, apparecchi radio, fotocamere digitali, pc e smartphone. 

Pile e batterie - spiegano i volontari di TrashChallenge Foggia - sono altamente inquinanti, poiché contengono metalli pesanti come piombo, cadmio, cromo e mercurio. Se le pile finiscono in discarica o – peggio – vengono abbandonate nell’ambiente, il rischio di inquinamento, soprattutto delle acque, è molto alto. Basta infatti un solo grammo per inquinare ben 1.000 litri di acqua. È importante smaltirle correttamente. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Scarica la mappa 

È possibile riciclare almeno il 60% dei materiali che compongono pile e batterie, immettendoli nuovamente nel ciclo produttivo. Dal manganese e dal nichel si possono ottenere ad esempio pentole e utensili da cucina, dallo zinco si può ricavare argenteria, dal rame i cavi elettrici. Ma non è finita qui: dal cobalto si ricavano i magneti, dal cadmio le saldature e dal piombo è possibile ottenere nuove pile. Ecco perché differenziare è bello. Chiediamo a tutti i cittadini attenti di segnalare sulla loro pagina Facebook altri punti di raccolta sparsi in giro per la città". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riparte l'estate "strana" della Puglia: spiagge aperte da lunedì 25 maggio. Dal 1 luglio obbligo di apertura degli stabilimenti

  • Tragedia a Manfredonia: auto in mare, morta donna

  • Coronavirus, piccola impennata di contagi nel Foggiano: 10 nuovi casi. Calano i positivi in Puglia

  • Tragico incidente stradale sulla 'Adriatica': morto operaio foggiano, il terribile schianto contro un albero

  • Coronavirus: zero contagi e zero morti in provincia di Foggia

  • "Chiudo la movida". Emiliano: "Sono pronto". E nella 'Spaccanapoli' di Foggia assembramenti senza mascherine

Torna su
FoggiaToday è in caricamento