Plastica a gogò in spiaggia, ci pensano i volontari: rimossi rifiuti lungo la costa di Chieuti

I volontari di GAIA – L’Altritalia Ambiente contribuiscono a ripulire un’importante spiaggia della Puglia da rifiuti plastici che deturpano fortemente il paesaggio, inquinano l’ambiente marino e compromettono la catena alimentare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

I volontari di GAIA, L’Altritalia Ambiente della sezione di Torremaggiore, domenica 10 marzo hanno ripulito dalla plastica le spiagge del tratto di costa pugliese in agro di Chieuti. I volontari guidati da Ruggiero Del Grosso, presidente della sezione di Torremaggiore nonché responsabile dei volontari del sud Italia, hanno così contribuito a rimuovere centinaia di oggetti plastici che deturpavano fortemente il paesaggio.

GAIA – L’Altritalia Ambiente, sostiene attivamente l’attuazione dell’ordinanza in arrivo dalla Regione Puglia che per prima vieterà la somministrazione di cibo e bevande in contenitori monouso sulle spiagge. La Puglia anticipa così di due anni l’attuazione della direttiva comunitaria che lo vieterà invece solo dal 2021.

"È un’iniziativa sicuramente importante per la salvaguardia delle spiagge e dell’ambiente marino. GAIA – L’Altritalia Ambiente, ha avviato così un progetto di volontariato attivo che prevede l’impegno di volontari lungo gli 800 km di coste pugliesi per raccogliere materiali plastici e rifiuti di ogni genere. Noi saremo pronti a sostenere questa importante scelta di civiltà”, ha dichiarato il Presidente regionale di GAIA L’Altritalia Ambiente, Giuseppe Scagliola.

“Il problema dell’inquinamento marino da plastica è di rilevanza planetaria ed è pertanto di difficile risoluzione. Si stima che dai 4 ai 12 milioni di tonnellate annue di plastica vengano sversate in mare ogni anno, rappresentando così l’80% delle fonti inquinanti. Almeno 700 specie di organismi marini interagiscono negativamente con le plastiche, molte le ingeriscono e altre ne vengono intrappolate, spesso con conseguenze letali. Le plastiche entrano negli organismi e nelle catene alimentari. Siamo alla ricerca di volontari da formare per aiutare la natura ed il paesaggio che vivono una fase storica di fortissimo degrado, per eventuali adesioni. Vi invitiamo a contattarci senza indugi”.

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