Il polmone verde di Foggia torna a respirare: così Parcocittà fa rinascere Parco San Felice

Consegnato il Centro Polivalente 'Parcocittà', che comprende la parte dell'anfiteatro ristrutturata e recuperata grazie al progetto messo su dall'AT composta da un pool di realtà facenti parte del privato sociale cittadino

Parcocittà (foto di Roberto D'Agostino)

Accoglienza, partecipazione spontanea, visione di comunità per una crescita comune. C'erano tutti questi ingredienti, sabato 5 novembre, nello speciale "menù" della giornata al Parco San Felice di Foggia, dove è stato presentato e consegnato alla cittadinanza il Centro Polivalente ‘Parcocittà’, che comprende la parte dell’anfiteatro ristrutturata e recuperata grazie al progetto messo su dall’Associazione Temporanea di Scopo, composta da un pool di realtà facenti parte del privato sociale cittadino - Associazione di promozione sociale ‘Energiovane’ come Capofila, Associazione di Volontariato ‘L’Aquilone’, Cooperativa sociale Monti Dauni Multiservice – Onlus, Fondazione ‘Apulia Felix Onlus’, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Foggia e il Comune. Una giornata che ha vissuto di vari momenti, tutti con lo scopo di restituire alla piena fruizione comune una parte importante del polmone verde più grande della città di Foggia.

Ha esordito Paolo delli Carri, presidente dell'associazione Energiovane: "Amo il parco la mattina, quando vedo le persone correre e fare esercizi fisici, lo amo la sera quando vedo i giovani, e la domenica quando ci sono le famiglie di fronte a tutte le aspettative dei cittadini ci sentiamo emozionati ma convinti di restituire alla città un bene pubblico. La recinzione che voi vedete non è esclusiva ma deve includere. È un bene che sarà fruito da tutti, e per questo dobbiamo collaborare".

Concetto ribadito anche dal sindaco Franco Landella: "È un luogo restituito alla città, ma siamo chiamati tutti a custodirlo. Sono sempre più presenti in città segnali di vandalismo, queste sono le cattive pratiche che dobbiamo abbattere. Dobbiamo essere noi i custodi del nostro patrimonio. Altrimenti diventa troppo facile criticare. La responsabilità è di ognuno di noi".

Il Comune di Foggia era presente alla giornata anche con il Presidente del Consiglio, Luigi Miranda: "Vedere il parco risorto è motivo di grande orgoglio, che dimostra come i foggiani siano persone per bene. Le associazioni di volontariato svolgono poi un ruolo di sussidarietà importante, con una partnership virtuosa con le istituzioni".

Ha insistito sul concetto di legalità il Prefetto Maria Tirone, secondo cui "il recupero di questo patrimonio ambientale nasce da una volontà forte del territorio, e dalle sue forze sane. Ma ci deve essere una salto di qualità culturale, perchè Foggia ha tutto per essere una città sana".

L'on. Colomba Mongiello, in rappresentanza del Governo, ha messo in luce come "questo è il parco della città di Foggia, e penso che questo rispetto possa essere un grosso strumento di contrasto al degrado sciale di questa zona”.

Per l'assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, "parco San Felice è sinonimo di vita, che cozza contro il disagio. Ed è bello che oggi (sabato, ndr) qui ci siano istituzioni e società civile insieme. Ma dobbiamo fare in modo che questo luogo non venga di nuovo devastato. Ridiamogli vita".

Ha dichiarato invece Saverio Russo, presidente della Fondazione Banca del Monte: "La vera sfida è quella di sostenere questo progetto, dimostrando attaccamento al parco se ognuno ci mette del proprio, sentirà davvero suo questo bene. È necessario che tutti si sentano protagonisti del lavoro di restituzione alla città del parco". Lavoro che può e deve partire dalle nuove generazioni.

A tal proposito, è stata importante la presenza dei giovani come Maria Antonietta Cicchiello, assessore del Consiglio Comunale dei ragazzi e alunna della scuola "Catalano-Moscati": "Interessarsi di senso civico alla nostra età ci fa capire l'importanza di questo progetto. Siamo felici del parco, ma spetta a noi rispettarlo e proteggerlo".

Per il presidente della Fondazione Apulia Felix, Giuliano Volpe, è importante la "sostenibilità del progetto, dando vita ad attività di piccola economia quotidiana. Tutto ciò farà di questo spazio un luogo sempre vivo".

L'europarlamentare Elena Gentile ha posto l'accento sulla "rinascita di un luogo ferito negli anni dalla sciatteria. L'Europa è impegnata ad offrire occasioni di coesione sociale, e un occhio particolare sarà dato a questa città, perché diventi sempre più il luogo di quei cittadini che collaborano".

La Questura di Foggia non è mancata all’appuntamento, tramite lo psicologo Giovanni Ippolito che ha spiegato l’importanza di avviare un percorso di legalità e senso civico specie tra i giovani, e non da meno è stato l’intervento del direttore sanitario della Asl Fg, Antonio Battista: “Vogliamo migliorare il benessere e la salute, e questa è una occasione per farlo. Da parte dell’Azienda sanitaria c’è la disponibilità a collaborare, per continuare a mettere in atto azioni di promozione dei sani stili di vita”.

Prezioso, come lo è già stato, è il contributo al progetto che fornirà l’associazione Amici del Parco, che con i suoi 42 soci fondatori e circa 150 soci operativi, sta operando in maniera preziosa e fattiva alle finalità socio-culturali di Parcocittà. “È una di quelle giornate che ti fa sentire orgoglioso di essere foggiano e amico del Paco. Possiamo farcela tutti insieme, da oggi (sabato, ndr) ripartiamo tutti per togliere questo luogo dal buio in cui ha vissuto per anni” ha detto il presidente Piergiorgio Di Tullio (ECCO CHI È DI TULLIO).

Significativa la presenza nella giornata anche dell’ex sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che con la passata Amministrazione ha creduto nel rilancio della zona e quindi nel progetto. Degna conclusione degli interventi quello di Rita Amatore, presidente de l’Aquilone: “Il nome del progetto esprime la volontà di tenere la città dentro al parco. Abbiamo in mente varie cose, tra cui attività di incontro tra giovani e aziende, un centro di promozione alla lettura, laboratori artigianali. E tante altre cose per giovani e adulti. Tutto ciò lo faremo con le forze del progetto, ma anche con la collaborazioni con alcune associazioni”. Tra queste, si segnala quella con l’associazione Scatto Matto che ha portato all’organizzazione di un corso di fotografia il giovedì.

Nel pomeriggio di sabato, ricche attività con intrattenimento e cultura: dalle ore 16:00 l’ha fatta da padrona la creatività con Writers su Celophan: Maxel – Roger; alle 17:00 Contest Break 1vs1 Star. Dalle ore 19, grande entusiasmo per la Jam session band locali, mentre alle ore 21 la Live Music ha intrattenuto adulti e giovani. Il dj set è stato curato da Odissea Club. Da segnalare, infine, l’esibizione del Gruppo Parkour e del Gruppo slake line; e la mostra fotografica dell’associazione Scatto Matto.

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