“Stritte art” a Sant’Agata di Puglia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il borgo di Sant’Agata di Puglia rappresenta uno dei più suggestivi dei Monti Dauni, arroccato su una collina e caratterizzato da una fitta rete di vicoli, sovrastati dall’imponente Castello Imperiale. Partendo da questa particolarità, il Comune di Sant’Agata di Puglia ed ArcheoLogica srl hanno ideato il progetto “Stritte art”, finanziato all’interno del programma “La cultura si fa strada” – Promozione a sostegno della Street Art della Regione Puglia con D.G.R. n. 1097 del 24/06/2019 e finanziata dalla legge di bilancio regionale (LR 67/2018, art. 50 – emendamento Colona - Zinni).

Già nella scelta del titolo del progetto, si è voluto giocare sull’assonanza tra il termine inglese “street” e l’aggettivo dialettale “stritte” che indica le strette strade tipiche di Sant’Agata, le cosiddette “trasonne”, un elemento tipico della conformazione del centro storico del paese. Il progetto “Stritte art” vuole conciliare memoria storica e nuove forme d’arte, come la street art ed il fotoreportage, promuovendo la storia e le tradizioni santagatesi, cui la comunità è ancora saldamente legata; per quanto essa abbia infatti risentito del fenomeno dell’emigrazione ed abbia visto diminuire la propria densità, conserva ancora un forte attaccamento alla memoria ed alle tradizioni del luogo. L’intento dell’ iniziativa espositiva è quindi quello di valorizzare il “paesaggio” inteso come virtuoso esito dell’interazione tra uomo, natura, culture, tradizioni e che si sostanzia, in questo caso, in immagini fotografiche che tappezzeranno angoli suggestivi del centro storico di Sant’Agata di Puglia.

Il progetto vuole essere una sorta di “ricognizione antropologica” che l’artista Alessandro Tricarico ha condotto all’interno della comunità del paese, per coglierne le specificità, entrando in confidenza con i suoi membri ed ascoltandone le storie. Il risultato è composto da 10 scatti fotografici (a metà strada tra street-art e fotogiornalismo) evocativi e rappresentativi, stampati in gigantografia su più pareti del centro storico, selezionate in base al tema dell’emigrazione e dello spopolamento del territorio, oltre che alla visibilità ed alla scenograficità. Attraverso le opere si intende così raccontare la storia della comunità, con il loro retroterra culturale, facendo emergere anche la memoria del paese che fu, quando la comunità santagatese, prima del massiccio fenomeno migratorio, viveva in stretta simbiosi con il proprio paesaggio. Giovedì 31 ottobre, alle ore 11,30, il Comune di Sant’Agata inaugurerà l’allestimento permanente delle opere nel centro storico, il cui posizionamento permanente segue un percorso che, partendo da uno dei principali luoghi di aggregazione del paese (largo Perillo), traccia un itinerario che consente al contempo di fruire delle opere, così come delle bellezze e degli scorci del centro storico. L’artista: Alessandro Tricarico, classe ’86, ha un profilo da fotogiornalista. Tra le riviste con cui ha collaborato ci sono: il Financial Times, l’Europeo e la Repubblica; collabora stabilmente con il quotidiano Il Manifesto con foto e articoli. Pagina web: https://www.alessandrotricarico.com/. Info: Comune di Sant’Agata: comune.santagatadipuglia.fg@gmail.com ArcheoLogica srl: archeologicasrl@gmail.com

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