A Giuseppe Guzzetti la sesta edizione del Premio Menichella

Al presidente dell’Acri l’onorificenza istituita da Fondazione e Banca d’Italia: “Per aver dato vita al più importante intervento dedicato al meridione italiano”

Giuseppe Guzzetti

Mercoledì 8 maggio 2019, alle ore 17 nella sala “Rosa del Vento” del palazzo della Fondazione, in via Arpi 152, si terrà la cerimonia di conferimento del sesto Premio “Donato Menichella”, onorificenza istituita dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia in collaborazione con la Banca d'Italia, nell'ambito delle Giornate Economiche del Mezzogiorno, quale riconoscimento a quei professionisti e a quelle istituzioni che con la propria opera hanno contribuito allo sviluppo culturale, sociale ed economico del meridione italiano.

Dopo Romano Prodi, Paolo Mieli, Paolo Baratta, Gianfranco Viesti e Antonio Patuelli, a ritirare il Premio Menichella sarà il dott. Giuseppe Guzzetti, presidente in carica dell’Acri, l’associazione che riunisce le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa.

Alla cerimonia prenderanno parte il presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Aldo Ligustro, il presidente della Fondazione Con Il Sud, Carlo Borgomeo, che relazionerà sul tema “Per lo sviluppo, ripartire dal sociale. La strategia della Fondazione Con Il Sud”, e Giuseppe Guzzetti, a cui sono state affidate le conclusioni del pomeriggio di approfondimento, moderato dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo Santigliano.

“Se il modello del no profit italiano è diventato uno standard di welfare sociale e culturale - dichiara in una nota il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro -, il merito è senza alcun dubbio di Giuseppe Guzzetti. Grazie alla decisione di affidare la missione del sostegno economico alle Fondazioni bancarie, il no profit è diventato un modo di pensare altrimenti sconosciuto in Italia, dove fino a poco tempo fa esisteva solo solidarietà caritativa e filantropia”.

“Tale lungimiranza e capacità di progettazione - spiega il presidente Ligustro - non potevano sfuggire al Premio “Donato Menichella”, dedicato ogni anno alle personalità che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo del meridione. Infatti il presidente Guzzetti, in procinto di passare il testimone dopo diciannove anni di onorato servizio alla guida dell’Acri, è anche il padre della Fondazione “Con il Sud”, istituzione nata dall’alleanza tra le fondazioni e il mondo del volontariato, che promuove l’infrastrutturazione sociale del mezzogiorno, cioè lo sviluppo di strutture immateriali che mettano in collegamento una molteplicità di luoghi e di soggetti, al fine di dialogare e lavorare insieme per il bene comune. Non c’è progetto importante nel meridione che coinvolga beni confiscati alle mafie, cultura, volontariato ed economia, in cui non ci sia anche l’impronta di “Con il Sud”. E questo vale anche per Foggia e la Capitanata: penso ai progetti “Rigenerazioni”, “Ciascuno cresce solo se sognato”, “Calebasse” e “Diritti a Sud”, per citare solo alcuni esempi. Non possiamo quindi che essere onorati - conclude il presidente Ligustro - di premiare Giuseppe Guzzetti: per la grande capacità programmatica, universalmente riconosciuta, che ha dato vita al più importante esempio d’intervento nel nostro Paese interamente dedicato al Mezzogiorno”.

Chi è Giuseppe Guzzetti

Nato a Turate il 27 maggio 1934, l’avvocato Giuseppe Guzzetti è stato presidente della Regione Lombardia dal 1979 al 1987 e Senatore della Repubblica dal 1987 al 1994. Il 5 febbraio 1997 viene eletto presidente della Fondazione Cariplo: nel corso del suo mandato (1997-2019), la Fondazione ha finanziato circa 30mila progetti nel campo sociale, dell'arte, della cultura, dell'ambiente e della ricerca scientifica, per un totale complessivo di circa 3 miliardi di euro investiti a fondo perduto. Il 12 aprile del 2000 viene eletto presidente dell’Acri, l’associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria e le casse di risparmio. In procinto di passare il testimone dopo 19 anni di onorato servizio (2000-2019), la presidenza Guzzetti verrà ricordata per la difesa dell’autonomia delle fondazioni, per l’impulso dato all’istituzione della Fondazione Con Il Sud e per il protocollo d’intesta, firmato con il Governo nel 2016, che ha dato vita al “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”: 120 milioni di euro l’anno per tre anni destinati al sostegno di interventi sperimentali, finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Chi era Donato Menichella

Considerato all’unanimità uno dei più grandi economisti di fine millennio e uno dei protagonisti della ricostruzione italiana nel dopoguerra, Donato Menichella (Biccari 1896 - Roma 1984) è stato Governatore della Banca d’Italia dal ’48 al ‘60, succedendo nella carica a Luigi Einaudi (trasferitosi nel frattempo al Quirinale), dopo essere stato Direttore Generale dell’IRI, l'Istituto per la Ricostruzione Industriale che aveva contribuito a creare negli anni Trenta. Economista preparatissimo, uomo silenzioso e impenetrabile (non rilasciò mai interviste, né in servizio né in pensione), fece dell'anti-retorica e della discrezione un abito di vita. Sempre al servizio dello Stato, Menichella è ritenuto dagli addetti ai lavori "il mastino più ringhioso" che il pubblico denaro abbia mai avuto. E non se ne può avere alcun dubbio, visto che, da pensionato, richiese, ottenendolo, che gli venisse dimezzata la sua pensione di Governatore, così come si era autoridotto lo stipendio quando era stato Direttore Generale dell'IRI.

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