"Gestione rifiuti ferma al palo", da Amica ad Amiu dopo sei anni "siamo al punto di partenza"

Il sindacato accusa: “A nulla serve l’opera di maquillage, con la sostituzione dei cassonetti, se a monte non c’è volontà, da parte di Comune e Azienda, di migliorare l’efficienza del servizio, nell’ottica della riduzione dei costi"

Immagine di repertorio

Rifiuti a Foggia, siamo al punto di partenza. E i lavoratori in forza all’Amiu a Foggia sono pronti a tutto. Anche ad incrociare le braccia per ottenere risposte certe e salvaguardare la loro posizione ed il servizio reso ai cittadini. Torna, quindi, sul piede di guerra l’organizzazione sindacale l’Ugl Igiene Ambientale. “Siamo a Natale 2018. A distanza di circa sei anni dall’insediamento di Amiu spa a Foggia, nella gestione del servizio rifiuti siamo al punto di partenza”, accusano.

“Dove per partenza si intende il momento del fallimento di Amica spa, con tutti i disagi vissuti dalla cittadinanza e dai lavoratori dell’indotto della nettezza urbana. E sì, perché in effetti, la precarietà della platea dei lavoratori (ancora oggi impiegati part-time), la mancanza di un Contratto di Servizio tra Comune di Foggia e Amiu Puglia spa, la mancanza di un piano industriale che rilanci i servizi di gestione dei rifiuti, la mancanza di un piano di investimento a supporto di scelte tecniche (dotazioni impiantistiche) e organizzative neanche lontanamente abbozzate, si ripercuotono negativamente sulla qualità del servizio, e quindi sulla cittadinanza foggiana”.

Una situazione, rimarcano, che è sotto gli occhi di tutti. “A nulla serve l’opera di maquillage messa in atto per le strade di Foggia, sostituendo i cassonetti dei rifiuti, se poi a monte non c’è volontà, da parte dell’Amministrazione comunale e dell’Azienda, di migliorare l’efficienza e l’efficacia del servizio, nell’ottica semmai della riduzione dei costi. Sì perché già per il 2018 l’aumento della Tari per i foggiani c’è stato - ricordano - eccome. A nulla sono serviti i proclami del sindaco Landella che annunciava di non aver aumentato la tassa sui rifiuti (grazie anche agli utili di Amiu), quando poi ciascun foggiano, con la cartella della tassa tra le mani, si è reso conto di dover pagare circa 10 euro in più per ogni rata, rispetto all’anno precedente”.

“E chissà per il 2019 cosa ci attende, dato che i rifiuti urbani di Foggia continuano ad andare in discarica a Taranto, a Grottaglie, a Canosa di Puglia. In sei anni, non è stata nemmeno presa in considerazione l’ipotesi di trovare una discarica vicino a Foggia. E qui la critica è rivolta soprattutto all’Amministrazione regionale,  dove il “Sindaco di Puglia” Michele Emiliano forse non ha capito che Foggia rientra nel perimetro territoriale della Regione da lui amministrata. E di fronte a questo, che si fa? L’Azienda nicchia sulle relazioni industriali con i sindacati, prendendo impegni in modo superficiale ed inconsistente”. “In mancanza delle necessarie risposte, questa organizzazione sindacale sarà costretta ad adottare tutti gli strumenti necessari per salvaguardare i lavoratori ed il servizio reso ai cittadini. Anche lo sciopero, se sarà necessario. L’UGL è pronta a tutto, anche se questo porterà inevitabili ulteriori disagi per la comunità”.

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