Monti Dauni trivellati ma royalties e fondi idrocarburi ad altre province: "Sottratti oltre 23 milioni"

De Leonardis: "Al Subappennino devastato si aggiunge così l’amarezza e lo sconcerto per le modalità e la disinvoltura con cui l’amministrazione Emiliano ha destinato le risorse as altre province”

Foto di repertorio

"Un dato politico emerge in maniera evidente: risorse preziose del Subappennino – oltre 23 milioni di euro - sono state dal governo Emiliano sottratte al territorio e dirottate arbitrariamente altrove nella più assoluta e discutibile discrezionalità, accontentando richieste e domande di comuni presentate anche il giorno prima della delibera n. 444 del 20 marzo scorso, senza alcun bando e nessuna trasparenza”.  E’ il commento di Giannicola De Leonardis alla risposta, per iscritto e ribadita anche oggi nell’aula consiliare dal vicepresidente Antonio Nunziante, all’interrogazione presentata proprio per chiedere l’annullamento di quella delibera dedicata alle royalties e fondi idrocarburi.

Del 55% riservato alla Regione dei fondi ricavati da prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, infatti, “nulla è stato destinato ai territori che hanno prodotto quelle risorse, che sono stati trivellati e che insistono peraltro in un’area caratterizzata da numerose criticità” sottolinea.

“Sono finiti invece ad amministrazioni comunali che avevano offerto una sponda all’esecutivo regionale nelle politiche per l’immigrazione o che necessitavano di lavori infrastrutturali, come il Comune di Massafra, che il giorno prima della delibera ha presentato una richiesta di 6 milioni di euro per la realizzazione di un cavalcaferrovia. O come Aeroporti di Puglia, che sempre il 19 marzo ha chiesto 2 milioni per l’aeroporto di Grottaglie, poi ottenuti il giorno dopo. Come il Comune di Nardò, che sempre il 19 marzo ha fatto richiesta di un milione e 200mila euro per investimenti infrastrutturali viari” spiega De Leonardis. 

“Un’operazione discutibile, evidentemente pianificata e che appare ben lontana dalla tanto decantate trasparenza e partecipazione che l’amministrazione Emiliano sbandiera, salvo essere puntualmente e sistematicamente messe da parte al momento delle scelte, che seguono altri criteri e logiche ben diverse. Alla rabbia per le risorse sottratte al Subappennino e alla provincia di Foggia, il cui territorio è stato sfruttato e per lunghi tratti devastato per ottenere quelle risorse, si aggiunge così l’amarezza e lo sconcerto per le modalità e la disinvoltura con cui l’amministrazione Emiliano le ha destinate in altre province” conclude De Leonardis./comunicato 

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