Pubblica illuminazione, al palo il progetto milionario di Landella: ma ora l'impresa minaccia richieste risarcitorie

Doveva essere l'operazione ventennale che avrebbe messo fine ai problemi in città e prodotto risparmi. Rischia di diventare una brutta gatta da pelare per l'ente

O si aggiudica definitivamente il project financing per la pubblica illuminazione o  la Sitie Impianti procederà “all’adozione di ogni adeguata misura di tutela in ogni competente sede, con connesse e conseguenti richieste risarcitorie”. Rischia di trasformarsi in una beffa con annesso danno economico l’operazione milionaria ventennale sulla pubblica illuminazione voluta dall’amministrazione Landella per uscire dall’oneroso mercato di salvaguardia (in cui l’ente ancor oggi si trova) e dare una risistemata completa e definitiva agli impianti di pubblica illuminazione cittadina.

Beffa perché, dopo una gestazione durata più anni, sembra che non se ne farà più niente (qui la notizia data da Foggiatoday il 15 marzo scorso), danno perché i cittadini foggiani non solo permangono nel mercato di salvaguardia (mezzo milione di euro in più all’anno), ma rischiano di dover anche risarcire le due imprese, Sitie Impianti e Go 4 Green, componenti l’Ati che si è aggiudicata la progettazione.

E’ del 14 marzo scorso la relazione con cui il dirigente dell’Ufficio Contratti ed Appalti, Domenico Dragonetti, ha illustrato all’impresa i “motivi ostativi alla dichiarazione di efficacia dell’aggiudicazione disposta con determinazione dirigenziale n.1413 del 2018”. Due in buona sostanza: l’assenza del Durc per la Go 4 Green (che, nell’ambito dell’Ati, detiene il 49% delle quote), come da art.80 comma 4 del  Codice, ed un fatturato afferente agli ultimi tre anni inferiore ai 12mila euro. “Difetta, pertanto, dei requisiti di affidabilità ed idoneità alla corretta esecuzione della concessione che è necessario garantire all’Amministrazione comunale” scrive Dragonetti. “Pertanto lo scrivente non è nella possibilità di dichiarare l’efficacia dell’aggiudicazione (…) e comunica che si procede all’attivazione del procedimento di revoca  della suddetta determinazione dirigenziale”.

Qualche giorno prima era stato il consigliere comunale Giuseppe Mainiero a denunciare in conferenza stampa quelle “incongruenze” che poi Dragonetti ha riportato nella sua relazione successiva alla Sitie Impianti.

Ma la faccenda non finisce qui. Perché, ovviamente, la Sitie Impianti ha risposto. E con nota a firma del legale rappresentante dell’impresa, Elia Vallino, non solo ha evidenziato la tardività delle contestazioni del Comune di Foggia, che pare fosse a conoscenza in partenza di ambedue i motivi ostativivi, ma ha minacciato vie legali se non si procederà. Sulla questione Durc, scrive Sitie, “come ampiamente illustrato nelle precedenti comunicazioni (ed anche nella pec del 27.2.2019) se una società non ha dipendenti all’evidenza, non può produrre il DURC per il semplice fatto che tale documento registra soltanto i versamenti previdenziali e assicurativi obbligatori relativamente al personale dipendente, per i quali sussiste l’obbligo di accensione delle relative posizioni presso i competenti Enti previdenziali e assicurativi (INPS, INAIL, Cassa Edile. Inarcassa). Ma tale mancata disponibilità del DURC non invera alcuna irregolarità contributiva, ma solo l’insussistenza di obblighi contributivi o previdenziali in capo al soggetto interessato. Appare persino fuori luogo osservare che se un soggetto non ha dipendenti questo non può neppure essere astrattamente inadempiente ad un obbligo che grava unicamente in capo a chi ha dipendenti”. Continua Vallino: “Fermo restando tutto quanto sopra esposto, si rende noto che la società Go For Green ha provveduto ad aprire, in data 19/03/2019, la posizione INAIL per il proprio Amministratore Delegato, al solo ed esclusivo fine di assecondare le infondate richieste di acquisizione del DURC da parte di Codesto Servizio. Ciò col solo intento di addivenire ad una soluzione bonaria della vertenza insorta, nel fermo convincimento che detto adempimento non sia dovuto - per le motivazioni già ampiamente espresse nella pregressa corrispondenza in merito - e senza l’intenzione di sanare alcuna irregolarità presunta. Altrettanto ha fatto, con le medesime intenzioni, la società Go For It, di cui si allega il DURC acquisito in data 14/03/2019”.

Quanto al secondo profilo di contestazione (relativo al “fatturato negli ultimi tre anni di soli 12.000 €”) – scrive Sitie-, esso trascura totalmente il fatto che per il soddisfacimento dei requisiti economico finanziari richiesti dalla lex specialis di gara - e dunque anche per il requisito specifico del fatturato - la società Go For Green ha dichiarato, in sede di gara, di ricorrere all'istituto dell'Avvalimento con la Società scrivente, producendo, in tale sede, il relativo contratto ritenuto pienamente conforme a legge dall’Amministrazione aggiudicatrice”.

“Pertanto – conclude-, in accoglimento delle presenti Osservazioni, si chiede a codesto Servizio e al Comune di Foggia di concludere il procedimento confermando l’aggiudicazione della concessione in oggetto al sottoscritto raggruppamento. Con avvertenza che diversamente si procederà all’adozione di ogni adeguata misura di tutela in ogni competente sede, con connesse e conseguenti richieste risarcitorie”.

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