1500 produttori olivicoli foggiani fanno rete per rilanciare l'economia del territorio

Tanti benefici e opportunità: già dalla prossima campagna olearia, infatti, il marchio "Terre di Ulivi" si preoccuperà di commercializzare l'olio dei propri associati con vantaggi importanti e una strategia di marketing condivisa

La presentazione

Sono oltre 1500 i produttori olivicoli che hanno aderito all'organizzazione di produttori 'Terre di Ulivi', una importante iniziativa finalizzata a rafforzare gli strumenti di organizzazione della categoria dei produttori della Capitanata e l'offerta agricola del territorio attraverso una maggiore competitività sul mercato e comune strategie di marketing. L'OP presieduta da Umberto Porrelli è stata presentata a Palazzo Dogana alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e di categoria provinciali e regionali oltre che degli esperti nazionale del settore e dell'onorevole Colomba Mongiello, componente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

“Non è semplice mettere insieme 1500 olivicoltori della Capitanata – spiega l'onorevole Colomba Mongiello -, molti sono giovani e sono presenti anche donne che fanno impresa, è questo è già un'importante traguardo per questa organizzazione di produttori da poco nata. È ovvio che l'aggregazione dei produttori comporta maggiori vantaggi sia per quanti aderiscono facendo sistema, sia per i prodotti del territorio che potranno essere maggiormente competitivi sotto un unico marchio nelle vetrine nazionali ed internazionali”.

Già dalla prossima campagna olearia, infatti, il marchio “Terre di Ulivi” si preoccuperà di commercializzare l'olio dei propri associati con vantaggi importanti e una strategia di marketing condivisa. “Aderire ad una organizzazione di produttori come “Terre di Ulivi” - aggiunge il presidente Umberto Porrelli – è un vantaggio doppio per il produttore, sia perché può contare su una struttura di promozione della sua produzione, sia perché come azienda agricola può beneficiare di maggiori vantaggi e incentivi".

"Ad esempio per l'acquisto di un nuovo mezzo agricolo il 30% a fondo perduto che viene concesso come incentivo, si trasforma nel 50% a fondo perduto se lo stesso appartiene ad una organizzazione di produttori. Pertanto invitiamo tutti i produttori della Capitanata a fare rete e a scoprire i vantaggi che ciò comporta. Sia il Governo che la Regione, infatti, stanno incentivando sempre più sistemi di aggregazione, poiché solo facendo rete tra le varie realtà territoriali saremo in grado di rilanciare il settore agricolo e le nostre produzioni di qualità”.

Ad evidenziare i benefici per i piccoli produttori del settore agroalimentare che aderiscono alla Op è stato anche il presidente nazionale dell'Alpaa, Luigi Rotella. “Nella nostra associazione – conclude il presidente Alpaa, Luigi Rotella - i piccoli produttori del settore agroalimentare possono trovare risposte anche in termini di vendita diretta dei loro prodotti. Difatti, a tale scopo, stiamo costruendo e strutturando una rete di produttori in grado di soddisfare i bisogni dei Gruppi di Acquisto Collettivi, fornendo direttamente e senza alcuna intermediazione i loro prodotti”.

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