Blocco scrutini, docenti foggiani contro ‘La Buona Scuola’: prosegue la protesta

I docenti delle scuole secondarie di Foggia e provincia protestano contro il disegno di legge del governo Renzi. RSU Altamura-Da Vinci: "Se approvato, la contrattazione scolastica verrebbe per sempre eliminata"

Lo sciopero all'Altamura-Da Vinci

Prosegue anche questa mattina la protesta dei docenti foggiani che si oppongono al DDL ‘La Buona Scuola’ del governo Renzi, ad eccezione della parte relativa alle immissioni in ruolo previste a settembre. Il blocco degli scrutini attivato da alcune scuole secondarie di Foggia e della provincia non riguarda le classi che a giorni saranno impegnate negli esami di Stato.

Il coordinamento foggiano dei docenti ricorda di aver avviato un forte pressing nei confronti dei deputati Ivan Scalfarotto e Colomba Mongiello, dei senatori della 7° Commissione Istruzione e Cultura, ove attualmente è in discussione il DDL. Riscontri positivi – fanno sapere – si sono avuti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle (Montevecchi, Blundo e Serra), dal membro della Lega Centinaio e da Corradino Mineo del Partito Democratico.

E’ opportuno chiarire però che i docenti impegnati in queste azioni di protesta non negano la necessità di riformare la scuola, ma chiedono che ciò avvenga ascoltando le proposte di chi, come il corpo docenti, vive la scuola quotidianamente. Volontà dimostrata dal fatto che in parlamento giace, dallo scorso 2 agosto, una Legge d’Iniziativa Popolare (LIP – “Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore” - atto 1583 del Senato e 2630 della Camera) della quale, nell’elaborazione del contestato DDL, il governo non avrebbe voluto tener contro.

Queste gli istituti che hanno aderito al blocco degli scrutini: Liceo Artistico Perugini, Liceo Scientifico Volta, IISS Notarangelo-Rosati, IISS Giannone-Masi, ITC Pascal, ITT Altamura - Da Vinci, Iiss Einaudi – Grieco, ITC Giannone di Troia, ITC Toniolo e Liceo Roncalli di Manfredonia, Alberghiero di Vieste, Liceo Bonghi e Liceo Rosmini di Lucera, Scuola dell'Infanzia Pestalozzi di San Severo, Istituto Magistrale Maria Immacolata di San Giovanni Rotondo, Scuole Medie Alfieri, De Sanctis e Bovio di Foggia, Istituto comprensivo di Bovino, Castelluccio, Panni e Bovino.

Quindi, si intensifica la lotta dei dipendenti della scuola e di tutti quelli che – come riferito dalle RSU dell’istituto Altamura Da Vinci – “contrastano l’attuale deriva verso un controllo centralizzato che il Ministero dell’Istruzione vuole imporre a scuole e insegnanti, minando nel profondo la libertà d’insegnamento prevista dall’art. 33 della Costituzione”.

E ancora: “La proposta di riforma all’esame del Senato vuole definitivamente trasformare la scuola italiana da sede di trasmissione della conoscenza, in luogo dove si ragiona esclusivamente in termini economicistici ed aziendalisti, con la distruzione del modello “classico” di scuola che è valso all’Europa, negli ultimi due secoli, il pregio di essere il centro della migliore istruzione mondiale.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie aggiungono: “Ricordiamo inoltre la previsione del Ddl di dare al Governo delle deleghe in bianco. Questo, testualmente, l'articolo in questione: "(il Governo è) delegato ad adottare entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione, anche di coordinamento con le disposizioni di cui alla presente legge".

E proseguono: “Il problema in questi termini, risulta serissimo. Se il Ddl dovesse essere approvato, la contrattazione scolastica verrebbe per sempre eliminata, con la possibilità da parte del Governo di decidere per legge, ad esempio, l’ammontare delle retribuzioni e l’orario di lavoro del personale scolastico, introducendo un’assoluta ed incontrollata libertà governativa di disporre del corpo docente e del sistema nazionale di istruzione e formazione a proprio insindacabile piacimento, con la opportunità di modificare tutta la struttura della scuola senza tener in alcun conto le necessità di mediazione delle rappresentanze dei lavoratori scolastici che non sarebbero neanche più liberi di esprimere la propria opinione in merito. Risulta, questo, un disegno di legge aberrante, che, se attuato, peggiorerà in assoluto le condizioni professionali - lavorative dell’intero personale della scuola pubblica (insegnanti, segreteria, collaboratori scolastici, personale ata e dirigenza scolastica) e la qualità complessiva dell'insegnamento e di conseguenza le qualità globali delle nuove generazioni”

Per questi motivi le Rappresentanze Sindacali Unitarie dell’ITT Altamura Da Vinci di Foggia confermano che la lotta di tutto il personale scolastico dell’istituto continuerà strenuamente per bloccare l’approvazione di questo disegno di legge che, se accettato, “priverà  i “nostri” figli dal poter avere un futuro come “persone”. E per poter dare maggiore forza alla lotta è fondamentale il sostegno da parte dei genitori e degli alunni”.

Dall’Altamura da Vinci concludono: “Osteggiare questo Ddl non significa rigettare la volontà di necessarie riforme, rifiutare una seria e autentica valutazione, ancorarsi passivamente al passato. Significa invece rifiutare decisamente il trucco con cui, con l’alibi del rinnovamento, si vogliono distruggere la Cultura, la Conoscenza e la Libertà”

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