Il canile s’ha da fare, ma ormai è tardi e il tempo stringe: dove finiranno i cani di Foggia?

Il Dog's Hotel di Trani pronto ad accogliere 200 cani di Foggia, ma si va verso una proroga all'associazione a Largo Raggio. Il Comune mette a disposizione 5 ettari per la costruzione di un nuovo canile comunale

Un cane vicino al sindaco (foto di Roberto D'Agostino)

"I nostri cani non finiranno in un lager". Sono agguerrite le associazioni animaliste che oggi a Foggia hanno incontrato il sindaco, Franco Landella e l'assessore Erminia Roberto. Animatissimo l'incontro  terminato, a quanto pare, con un nulla di definito, ancora. Archiviata la "spedizione" a Vieste, il rischio sarebbe infatti ora di veder trasferiti i 200 quattro zampe contenuti nella manifestazione di interesse effettuata dall'amministrazione comunale a Trani, al Dog's Hotel, struttura che nel 2013 finì alla ribalta mediatica per le condizioni ignobili in cui vivevano gli animali al suo interno, poi sequestrata dalla Procura.

"Al tavolo di questa mattina ci è stato comunicato che il Dog's Hotel è l'unico soggetto che per 140mila euro si è reso disponibile a prendersi gli animali. Ma noi lo impediremo con tutte le nostre forze, anche perché è struttura extraterritoriale rispetto alla Asl, pertanto fuori gioco" fa sapere Annarita Melfitani, presidente di ‘Guerrieri con la coda’. L'unica via, al momento, pare quella di concedere una ulteriore proroga all'associazione a Largo Raggio che si occupa della gestione del canile foggiano, non a norma e pertanto sotto sequestro da 20 mesi (motivo per cui non si potrebbe procedere ad un nuovo bando).

Nelle more, il Comune avrebbe preannunciato la costruzione di un nuovo canile, in via Sprecacenere, dove insisterebbero circa 5 ettari di suolo comunale. Se con il coinvolgimento di un privato o meno (una sorta di project financing) è circostanza che resta ancora a livello di indiscrezioni. "Ma da qui alla scadenza della gestione manca poco più di un mese" tuona  Melfitani, per la quale il Comune, se avesse voluto, dal sequestro dell'aprile 2016, avrebbe avuto tutto il tempo per costruirne uno a norma. Il tema randagismo è complesso e delicato, al quale nessuna amministrazione ha messo seriamente mano sono ad oggi. Colpa anche di un rapporto burrascoso tra le varie associazioni animaliste, perennemente in guerra tra loro.

Ma oggi pare esserci una sorta di pax. "Siamo disponibili a lavorare tutte insieme - continua Melfitani a Foggiatoday -. In verità la nostra disponibilità è agli atti di questa amministrazione dal giugno 2017. Checché se ne dica. Parlano le carte. Non si capisce perché il Comune si affidi, in via preferenziale a Fare Ambiente". Su quest'ultima, in particolare, pende una interrogazione di Alternativa Libera all'assessore Roberto in cui si chiede di fare luce sul numero anomalo di decessi degli animali, cifra che sarebbe alta. "La verità è che nessuno si è mai preoccupato di mettere seriamente mano al fenomeno del randagismo" fa rilevare il consigliere Vincenzo Rizzi in una conferenza stampa convocata in mattinata da AL. Oggi sul territorio comunale sarebbero stimati oltre 500 randagi.

Alternativa Libera-2

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"La nostra proposta parte da un censimento del fenomeno del randagismo, sterilizzazione a tappeto degli animali, sotto la regia del Comune e dell'Asl, e l'istituzione di un ufficio per i diritti degli animali. Quindi la costruzione di un canile di soccorso che, una volta calmierato il fenomeno, avrà degli apporti certamente più esigui di quelli odierni. Ci vuole controllo, conoscenza del fenomeno e politiche di intervento pubbliche. Se non si affronta il tema complessivamente, potremo costruire il canile migliore, in pochi mesi diventerà una discarica di animali". Incentivi, quindi, per chi adotta gli animali, "come si fa in numerosi altri comuni, questioni sparita completamente dalla agenda politica" continua Rizzi. La faccenda è delicata e complessa. Il rischio che gli animali finiscano in un lager è la preoccupazione maggiore in queste ore delle associazioni animaliste. Soluzioni dietro l'angolo paiono non essercene.

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